Pannella sostiene Storace, le tenebre del ridicolo…


“Accogliamo la proposta, l’invito di Storace, che lui definisce tecnico, anche come risposta per un minimo di rivolta morale contro i comportamenti vergognosi che ci hanno ingannato e tagliato fuori”. Così Pannella nell’annunciare il sostegno a Francesco Storace per le regionali laziali. Come si può sostenere una persona con valori totalmente opposti ai propri e che si è macchiata di una gestione vergognosa della Regione? Si può, se uno si chiama Marco Pannella.

Parlare di ‘tramonto politico’ per il leader radicale è un eufemismo. Il tramonto è gia passato da un pezzo, siamo nel buio più totale. Le tenebre del ridicolo.

Rutelli – Alemanno: è scontro a Ballarò


Match serrato, civile, più teso nel finale, tra i candidati sindaco della capitale
Ottantacinque minuti di batti e ribatti negli studi di Ballarò, con Floris moderatore

Rutelli-Alemanno, il duello in tv
su sicurezza, Alitalia e Lega

Il candidato di An attacca sull’allarme criminalità: “La città è in pericolo”
Il rivale affonda sull’alleanza con Bossi e sulla cordata italiana: “In realtà è Putin…”
di CLAUDIA MORGOGLIONE

 

ROMA – E’ soprattutto sulla sicurezza che si gioca il duello televisivo – intenso, serrato, anche se civile – tra Francesco Rutelli e Gianni Alemanno. Negli studi di via Teulada, seduti faccia a faccia sulle poltrone beige di Ballarò, i candidati a sindaco della capitale per 85 minuti si affrontano, e si scontrano, sull’allarme criminalità diffusa. E poi sull’Alitalia, sull’Ici, sui rapporti con la Lega. Con uno sguardo, almeno nella prima parte, rivolto molto più al passato – chi è maggiormente responsabile dei problemi attuali – che al futuro.

A condurre è il padrone di casa Giovanni Floris, che comincia conversando col direttore di Repubblica Ezio Mauro e di Panorama Maurizio Belpietro. Una pausa pubblicitaria, ed ecco il duello. Con poche interruzioni reciproche. Con pochissima ironia, come quando Rutelli dice polemicamente ad Alemanno “eh no tesoro”, e lui, piccato, replica: “No, tesoro mai…”. E con i toni che si alzano soprattutto verso il finale.

Inizio. Il faccia a faccia comincia alla 10. A via Teulada, Alemanno arriva una ventina di minuti prima: “Ho aspettato tanto questo momento”. Poi ecco Rutelli: “Siamo pronti e sereni”. Stretta di mano davanti alla sala trucco, e lo show può cominciare. Un batti e ribatti in cui l’esponente di An parte all’attacco, ricorda gli 85 campi rom della città: “Se non risolviamo questi problemi non c’è futuro”. Il ministro dei Beni culturali si difende ricordando le sue proposte sul tema (tra cui il braccialetto per le donne, definito dall’avversario “un burka elettronico”), e accusando il rivale: “Alemanno ha parlato per settimane di espulsione di romeni e oggi si corregge, parla di allontanamento. Anche in Francia è stato fatto così ma gli allontanati sono ritornati. Bisogna cambiare la normativa”.

Sicurezza. Alemanno: “Da quindici anni, Roma è avvolta nel degrado. Anche la crescita rischia di diventare boomerang, senza sicurezza. Quando c’è stata l’aggressione alla studentessa del Lesotho, siamo andati a La Storta e abbiamo constatato che non è stato fatto nulla. La maggioranza in Campidoglio ha scelto di distaccarsi dalla realtà; e invece oggi Roma è una città in pericolo”. Rutelli ribatte capovolgendo le responsabilità, scaricandola sul passato governo Berlusconi: “Sono stati loro che hanno abolito il visto di tutti i cittadini romeni”, e così via. Controreplica: “Il governo Prodi ha aggravato i problemi, la sinistra arcobaleno ritiene la sicurezza un problema borghese. Impedirà anche a Rutelli di affrontare il problema”.

Lega. Il candidato del Pdl lo eviterebbe volentieri, ma Rutelli cita spesso la Lega, per metterlo in difficoltà:”Noi dobbiamo pretendere dai principali alleati di Alemanno lo stesso rispetto per Roma, che è la capitale di tutti. Il che non vuol dire sottovalutare problemi gravi, come la sicurezza, su cui bisogna mettere in campo cose nuove. Ci vuole una strategia decisa in difesa dei più deboli”. Risposta dell’avversario: “Continuare a evocare il fantasma della Lega è fuori luogo. Bossi fa battute”.

Alitalia. Rutelli: “Durante i 5 anni di governo Berlusconi la disastrosa divisione tra Malpensa e Fiumicino ha portato al crollo del valore delle azioni. Dove sta la cordata alternativa ad Air France? Cosa avete in tasca, prima del disastro di quella che per me è la Fiat di Roma?”. L’avversario risponde: “Noi ci mettiamo la faccia come centrodestra, faremo la cordata italiana appena il governo nazionale sarà insediato”. Il candidato del centrosinistra ironizza: “E’ Putin vostra la cordata italiana…

Ici. Rutelli ricorda che da quest’anno molte famiglie non la pagheranno, grazie “alla battaglia che ho svolto nel governo Prodi”. Annunciate anche riduzioni “della spesa e gli sprechi”, sconti e vantaggi fiscali per associazioni di strada e parrocchie. Alemanno cita l’attuale deficit finanziario di Roma, la città “più tassata d’Italia dopo Siena. Vogliamo realizzare il federalismo fiscale, che alla capitale conviene”. E si parla anche di casa, con annunci tra loro simili: 26 mila nuovi alloggi promessi dall’ex sindaco, 25 mila dal rivale.

Finale. Nell’ultima parte, i toni si riaccendono. Come quando Rutelli sfida l’avversario a rifiutare i voti della Destra di Francesco Storace. Alemanno, prudente, ricorda che non c’è stato apparentemento ufficiale. Tensione anche quando Rutelli difende le ultime amministrazioni capitoline: “La corruzione è stata debellata… Dite che a Roma fa tutto schifo, non avete rispetto per questa città”. Alemanno: “Critichiamo voi, non i romani. Vogliamo debellare la paura”. Insomma, come in tutto il duello: uno accusa, l’altro ribatte. E viceversa. Senza trionfatori o perdenti. E col sugello finale di una stretta di mano.

http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/elezioni-2008-cinque/alemanno-rutelli-2/alemanno-rutelli-2.html
(22 aprile 2008)

Roma: battaglia tra Rutelli ed Alemanno


Alemanno rifiuta l’apparentamento con la Destra e Rutelli rifiuta quello con il PS. Mentre Grillini lascia libertà di scelta tra i due sfidanti al campidoglio, Storace e Sinistra critica devono ancora decidere. La Rosa Bianca intanto si divide con Baccini che, a titolo personale, appoggia Alemanno e Pezzotta che risponde picche. L’Udc lascia libertà di scelta, mentre la disgrazia di venerdi sera (la donna violentata a La Storta) entra prepotentemente nella campagna elettorale romana.

Tramite Repubblica.it ecco le principali novità della giornata:

Storace: “Su Alemanno sento il partito e decido”

“La libertà di coscienza non sarebbe seria per un partito come il nostro. Oggi decidiamo”. Così il leader della Destra Francesco Storace a proposito del ballottaggio di domenica prossima per l’elezione del sindaco di Roma tra il candidato del Popolo delle Libertà, Gianni Alemanno, e quello del Partito Democratico, Francesco Rutelli.

Sinistra Critica decide tra Rutelli e Alemanno

Domani alle ore 12 conferenza stampa di Sinistra Critica a proposito della posizione sul ballottaggio nelle elezioni comunali di Roma tra Rutelli e Alemanno

Baccini: “Voto Alemanno”

“Il disappunto degli amici della rosa Bianca e dell’udc mi rincresce. Ma è il caso che se la facciano passare”. Mario Baccini, dopo aver annunciato il suo sostegno ad Alemanno, non arretra di fronte alla presa di distanza dalla sua scelta di campo del presidente del partito, Savino Pezzotta

Alemanno punta su Roma Capitale

“Questa volta vogliamo fare sul serio”. Il candidato sindaco di Roma del Pdl, Gianni Alemanno, a sette anni dalla riforma della Costituzione prende l’impegno di realizzare il distretto di Roma Capitale in tempi rapidi. “Vogliamo bruciare le tappe – ha affermato Alemanno – e far partire la legge di riforma costituzionale e dare poteri straordinari a Roma”.

Ballarò, faccia a faccia Rutelli-alemanno

Ballarò, in onda domani alle 21.05, su RaiTre, ospita l’atteso faccia a faccia tra i due candidati a sindaco di Roma Gianni Alemanno e Francesco Rutelli, che saranno protagonisti del ballottaggio in programma domenica 27 e lunedì aprile.

Rutelli: “Gestirò direttamente la sicurezza”

“Se sarò eletto sindaco non ci sarà l’assessorato con delega alla sicurezza. La sicurezza infatti è un tema trasversale e molto sensibile che esige la diretta responsabilità del sindaco”. Lo ha annunciato il candidato per il centrosinistra a sindaco di Roma Francesco Rutelli.

Giordano: “Stiamo con Rutelli”

“Alle comunali di Roma appoggeremo Rutelli in maniera incondizionata, per evitare che questa città possa finire nelle mani della peggiore destra che si possa immaginare”. Così Franco Giordano, di Rifondazione Comunista.

Rutelli: “Collaborerò con il governo sulla sicurezza”

Il candidato del Pd al Campidoglio, Francesco Rutelli, ha assicurato “grande collaborazione” al nuovo governo e al nuovo Parlamento sulla sicurezza. Ma, promette, “il sindaco di Roma andrà in Parlamento a chiedere che siano adottate misure legislative”.

“La polizia municipale assumerà un ruolo strategico nella politica comunale per la sicurezza dei cittadini. Sarà disponibile al fianco delle forze di polizia nazionali, anche in unità miste, per intervenire sulle situazioni critiche con rapidità e competenza”. Lo ha detto il candidato sindaco del Pd per il Comune di Roma, Francesco Rutelli, nel corso di una conferenza stampa durante la quale ha spiegato la sua proposta di una commissione consultiva per la sicurezza integrata.

Rutelli: “Alemanno era in governo che favorì immigrazione”

Secondo il candidato del Pd a sindaco di Roma, Francesco Rutelli, “il problema dell’immigrazione di persone che delinquono è purtroppo legato a una piccola minoranza, molto aggressiva, di cittadini arrivati soprattutto nell’ultimo anno e mezzo dalla Romania. I provvedimenti che lo hanno consentito sono stati tutti presi dal governo berlusconi, e in quel governo c’era il ministro Alemanno, che li ha votati tutti”.

Rutelli: “Riorganizzerò i campi rom”

“Voglio mettere in campo, se sarò eletto sindaco, una radicale riorganizzazione dei campi nomadi e della presenza dei rom che oggi, come tale, non è più sostenibile”. Lo ha detto il candidato sindaco di Roma del centrosinistra Francesco Rutelli.

Roma, Pezzotta bacchetta Baccini

“Non si può sostenere, come tu stesso fai, che occorre essere alieni da qualsiasi vocazione aprioristica verso il centrosinistra e il centrocentrodestra e poi alla prima occasione schierarsi. Non è sostenibile, non è opportuno, non è corretto”. Lo ha scritto il presidente della Rosa per l’Italia Savino Pezzotta al collega di partito Mario Baccini, per ribadire la necessità di non schierare il movimento politico a sostegno del candidato del Pdl a sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Grillini: “A Roma elettori Ps votino secondo coscienza”

“A titolo individuale riteniamo di dire ai nostri elettori di votare secondo coscienza”. E’ l’indicazione che danno l’ex candidato a sindaco della Capitale per il partito socialista Franco Grillini e la capolista del Partito socialista per Roma Daniela Brancati in vista del voto per il ballottaggio alle elezioni comunali



Roma NON deve Cadere!


Era una notte del ’93

Novembre 1993,
era una delle “notti della Repubblica”, una delle tante giornate che stavano sconvolgendo questo nostro disgraziato paese.

Sotto le inchieste di Tangentopoli erano caduti alcuni tra i maggiori partiti italiani; la Mafia, dopo aver colpito i magistrati, era passata a colpire i civili ed il nostro patrimonio artistico… ancora erano vivi i ricordi degli attentati di San Giorgio al Velabro, della Basilica di San Giovanni, Via dei Georgofili, Via Palestro.

Tornando a noi, era una notte di novembre del 93 ed io ero in cucina, davanti ad un vecchio televisore a 5 pollici in bianco e nero che faceva i capricci. I miei stavano dormendo da un po e quell’aggieggio non voleva proprio funzionare, aveva l’antenna fuori uso e per sentire qualcosa ero stato costretto ad alzare un pò l’audio.

Me ne stavo lì, da solo, davanti al televisore accesso e guardavo quelle immagini, quei dati snocciolati dai giornalisti. Proprio quel giorno si erano svolte le “Prime elezioni” per il Sindaco della Capitale. Francesco Rutelli era il candidato delle Sinistre. Pochi mesi prima, alla caduta della amministrazione Carraro, travolta dagli scandali e dagli arresti, il candidato dei Verdi aveva cercato di varare una nuova giunta ma la proposta non aveva avuto successo. Ora, dopo i referendum di 6 mesi prima, che avevano sancito la elezione diretta del Primo Cittadino, Rutelli si presentava sostenuto dal Pds e da altri partiti progressisti. Rifondazione candidava l’ex assessore Nicolini, l’inventore de “l’estate Romana” ai tempi delle giunte Pci-Psi negli anni 70-80.

La Dc, indebolita e travolta dalle inchieste, non aveva avuto grande successo. Faceva invece paura il risultato del Movimento Sociale Italiano che superava il 35% dei voti ed il cui candidato sindaco, Gianfranco Fini, era molto vicino alle % di Rutelli.

Oggi, qui a Roma, respiro di nuovo quell’aria di “paura”. Una paura mai piu ripetuta nelle sfide successive, la paura della Deriva Nera che sta avvolgendo questa città. Da qualche tempo bande di facinorosi di estrazione fascista sono tornati a colpire a piu riprese. Aggressioni a Villa Ada nella scorsa estate dopo un concerto della Banda Bassotti. L’assalto alle caserme organizzato in seguito alla morte del tifoso laziale lo scorso autunno e poi le ultime aggressioni di stampo omofobico.

In un clima come questo la disfatta del CentroSinistra si abbatte come una mannaia sulla Città Eterna, Rutelli arranca ed Alemanno sembra avere grosse speranze per il ballottaggio della prossima settimana.

In questi anni di amministrazione della Sinistra, Roma è cresciuta molto, è chiaro che vi siano ancora molti problemi da risolvere ma è altrettanto chiaro come molti indicatori economici della Capitale siano in forte segno positivo, dalla occupazione al mondo delle imprese. Rutelli prima e Veltroni poi hanno migliorato l’aspetto di questa città e pur stimando Alemanno, egli si porta appresso una selva di fascisti, postfascisti e conservatori che farebbero solo il male di Roma, già preda di aggressioni di stampo estremistico.

Proprio per questo, pur avendo sempre avuto delle riserve sulla “minestra riscaldata” propostaci dal Pd qui a Roma, invito tutti i cittadini romani che si riconoscono nel centrosinistra ad appoggiare Francesco Rutelli ed a spendersi il piu possibile per la sua vittoria al Ballottaggio.

-Se conoscente qualche meet-up Grillino romano spargete la voce e cercate appoggi.
-Se avete qualche parente dubbioso, qualche amico indeciso, fate loro presente CHI appoggerà Alemanno e cioè quello Storace che ancora va vantandosi di essere fascista.
-Se potete, impegnatevi, regalate un po del vostro tempo per questa battaglia.

Roma NON deve Cadere!

Perche se cade Roma, anche a livello politico, per la Sinistra sarà una debacle totale e forse senza ritorno.

Aiutateci!

Comitato Spontaneo di Sostegno a Francesco Rutelli

Elezioni Roma: tutti i dati dei Municipi


Elezioni comunali di Roma – I risultati dei municipi

pubblicato da 06Blog.it

Il primo municipio resta al Centro-sinistra con il neo presidente Orlando Corsetti. Il XX°, roccaforte della Destra, va al ballottaggio seppur con il candidato presidente del Pdl Gianni Giacomini in vantaggio con il 47,9% sul suo avversario Gaetano Rizzo con il 39,7%. Prati resta al Centrosinistra con la riconferma di Antonella De Giusti al 50,01%. Ed idem succede con Fabio Bellini (Pd, 50,7%) al XVI° municipio.

Non solo il Campidoglio. Si potrebbe sintetizzare così quanto successo stamani quando sono finalmente diventati ufficiali i dati sui presidenti dei 19 municipi che compongono il territorio romano, ovvero le vecchie circoscrizioni. Vediamo allora cosa è successo. Il Centro-sinistra si conferma fortissimo nei municipi portado a casa, già al primo turno, il I° (Corsetti), il III° (Marcucci), il V° (Caradonna), il VI° (Palmieri), il IX° (Fantino), il X° (Medici), l’XI° (Catarci), il XV° (Paris), il XVI° (Bellini) ed il XVII° (De Giusti). Il Centro destra, al contrario, non conquista nessun Municipio al primo turno.

Tanti, invece, saranno i ballotaggi con il Centro sinistra quasi ovunque in vantaggio. In particolare il Centro sinistra è nettamente avanti al II°, VI° (Cardente al 49,1%), VII° (Mastroantonio è al 49,5%), VIII°, XII°, XIII°, XVIII°e XIX°. Unico caso in cui è il Pdl ad essere in vantaggio è il XX°. Tra dieci giorni i verdetti. Qui tutti i dati

Risultati definitivi Camera e Senato


 

RISULTATI ELEZIONI POLITICHE 2008

  • Scrutinate 60048 sezioni su 60.048  
  • Partito Democratico
    Italia Dei Valori

    PD – Italia Dei Valori
    Walter Veltroni

    Walter Veltroni

  • SENATO 38,0% CAMERA 37,6%

    130 seggi senato – 239 seggi camera

  • Popolo della Libertà
    Lega Nord
    Movimento per l’Autonomia

    PDL – Lega Nord – Mpa
    Silvio Berlusconi

    Silvio Berlusconi

  • SENATO 47,3% CAMERA 46,8%

    171 seggi senato – 370 seggi camera

  • Sinistra L’Arcobaleno

    Sinistra L’Arcobaleno
    Fausto Bertinotti

    Fausto Bertinotti

  • SENATO 3,2% CAMERA 3,1%

    0 seggi camera e senato

  • Unione di centro

    Unione di centro
    Pier Ferdinando Casini

    Pier Ferdinando Casini

  • SENATO 5,7% CAMERA 5,6%

    3 seggi senato – 36 seggi camera

  • Partito Socialista

    Partito Socialista
    Enrico Boselli

    Enrico Boselli

  • SENATO 0,9% CAMERA 1,0%

    0 seggi camera e senato

  • La Destra

    La Destra
    Daniela Santanchè

     

  • SENATO 2,1% CAMERA 2,4%

    0 seggi camera e senato