Addio ad #AntonelloFalqui, l’uomo che inventò il #Varietà


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A 94 anni è scomparso Antonello Falqui, ideatore di tanti programmi televisivi del passato. Il Musichiere, Canzonissima, Teatro 10, Milleluci, Studio Uno, Dove Sta Zazà: Antonello Falqui è stato il Varietà, quello che molti ricordano con malinconia, una tv gentile, garbata e “colorata” (malgrado il bianco e nero).

Qui di seguito le puntate della mia rubrica Novecento dedicate ad alcuni programmi di Falqui:

Rai54: il nuovo programma per i 60 anni della Tv


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Per i 60 anni della Tv arriva su RaiStoria un nuovo programma che ripercorre la storia della Televisione del Servizio Pubblico. Rai54.

In concomitanza con il 60esimo anniversario dell’inizio del servizio ufficiale della televisione in Italia, che avvenne il 3 gennaio 1954, da lunedì 6 gennaio 2014 Rai Storia propone RAI54, un nuovo spazio di programmazione dedicato a questo importante anniversario, un racconto che dalla “storia della TV”  arriva alla “TV della storia”.
Un percorso cronologico, a tratti inedito, che recupera tutti i prodotti televisivi realizzati per le precedenti celebrazioni, proponendo la storia della RAI anche attraverso le mutazioni di genere e di stili dell’offerta televisiva nel corso del tempo.
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RAI54 è un programma di Enrico Salvatori, in doppio formato sul palinsesto di Rai Storia:
dal lunedì al venerdì, dalle 20.00 alle 20.30
il sabato dalle 20.00 alle 21.00: un’ora dedicata alla riproposta di documentari
la domenica dalle 20.00 alle 21.00: un’ora dedicata alla riproposta di spettacoli di varietà e di talk show, scelti dagli anniversari RAI.

Storia della Tv: 1982


1982

Nuova rubrica, sulla Storia della Tv. Utilizzando come filo conduttore un anno in particolare, ci tufferemo nel passato tra show, trasmissioni e programmi che hanno scritto pagine importanti nel panorama televisivo nostrano.

Iniziamo dal 1982 , anno cruciale per la Televisione Italiana. A gennaio, dalla fusione di alcuni network locali, nascevano due nuove emittenti, Rete 4, proprietà della Mondadori e Italia 1, edita da Rusconi.

Le due reti private si affiancavano a Canale5, creata da Silvio Berlusconi appena due anni prima, nel 1980. Iniziava una vera sfida con la Rai per accaparrarsi il pubblico televisivo.

Italia1 by Rusconi trasmetteva principalmente cartoni animati e telefilm. Lady Oscar, Hello Spank e Kojak  alcuni dei prodotti di maggiore successo.

Da ricordare il varo di Bim bum bam, programma a base di cartoni animati poi entrato nella storia della rete. Già a fine ’82 però l’editore abbandonava vendendo il pacchetto azionario a Berlusconi.

Rete4, la cui direzione era affidata ad Enzo Tortora, lanciò subito un programma di successo, il Maurizio Costanzo Show, che avrebbe accompagnato le serate degli italiani per più di ventanni.  Sempre nel 1982 nasceva Ciao Ciao, la trasmissione per ragazzi fatta da cartoni e telefilm.

Veniamo infine a Canale5. Il palinsesto della rete ammiraglia delle private vedeva una grande novità ovvero la trasmissione di un contenitore mattutino di informazione e costume, Buongiorno Italia, condotto da Marco Columbro ed in onda dal 1980 al 1984.

In tarda mattinata ecco i quiz. Da fine 1981 con BIS, di Mike Bongiorno. A fine ’82 arrivava il programma di Corrado, il Pranzo è servito, uno dei maggiori successi di Canale 5 negli anni 80. La Rai, negli anni successivi, sarà costretta  a rispondere per le rime varando programmi del ‘mezzogiorno’ come Pronto Raffaella e contenitori mattinieri come ‘Uno Mattina’.

Nel palinsesto della Rete1 (la futura Rai1), le trasmissioni iniziavano in tarda mattinata. Nel pomeriggio venivano trasmessi cartoni come Anna dai capelli Rossi. Alle 17 appuntamento con Happy Days.

Sempre nell’82 mentre su Rai1 Mike Bongiorno, il giovedì sera, conduceva il quiz Flash, suo ultimo programma Rai , tra Rete4 e Canale5 andava in onda la ‘disfida dei serial‘. Dynasty vs Dallas. Il secondo, trasmesso su Canale5, prevalse nettamente e contribuì alla vittoria finale della tv di Berlusconi, che riuscì ad acquistare anche Rete4 qualche anno dopo, nel 1984.

Sulla Rete2 (odierna Rai2) da segnalare la partenza di Tandem, programma pomeridiano rivolto ai ragazzi delle scuole superiori, i quali partecipavano in studio come pubblico e come concorrenti nei giochi. Tra i conduttori, Fabrizio Frizzi.

Mentre Rete3 (futura Rai3) nel 1982 trasmetteva solo sei ore al giorno e principalmente produzioni regionali, da qualche anno veniva irradiata Tele Monte Carlo (dal 1974) , tv di proprietà monegasca e che annoverava tra gli altri conduttori anche Gianfranco Funari, pioniere della Telerissa con trasmissioni come Aboccaperta, in onda su TMC dal 1981 e poi passata in Rai, seguendo il suo conduttore. Sempre in quell’anno, con l’acquisto del 10% del pacchetto azionario della rete da parte della Rai, Indro Montanelli e la redazione de Il Giornale,  che realizzava il notiziario di TMC, poneva fine alla collaborazione.

Ricordo infine TeleCapodistria e TeleSvizzeraItaliana, due reti televisive ‘straniere’ per anni irradiate anche sul territorio nazionale. La prima, ad inizio anni 80, era diventata la terza emittente nazionale, dietro le prime due reti Rai. In seguito, con la nascita della Fininvest, perse ascolti, stipulò poi un accordo con Berlusconi che la ‘depotenziò’ ed infine cessò quasi del tutto le trasmissioni in Italia dopo la guerra Jugoslava.

Questo era il 1982, anno di cambiamenti, di nascite e di rinascite. A presto per nuovi appuntamenti con La Storia della Tv. A Presto!

Novecento Tv: L’Altra Domenica (1976)


In questo numero ci occupiamo de L’Altra Domenica, il contenitore televisivo ideato da Renzo Arbore ed Ugo Porcelli e che aprì l’era delle lunghe trasmissioni domenicali (Domenica In nacque qualche mese dopo).

Era il marzo del 1976, il momento storico aveva visto da poco la ‘riforma’ della Televisione. Il Programma Nazionale, nato nel 1954, era diventato Rete1 ed aveva assunto pienamente i canoni vicini alla democrazia Cristiana. Il Secondo Canale, creato nel 1963, era stato trasformato in Rete2, con un proprio notiziario, il Tg2 condotto da Piero Angela ed una propria connotazione culturale, vicina alla Sinistra socialista e comunista. La futura Rai3 sarebbe nata solo nel 1979 e quindi per tre-quattro anni, dal 1976 agli inizi degli 80 con la nascita delle tv private, la Rete2 fu l’unico canale in cui si potè assistere ad una qualche forma di sperimentazione televisiva.

L’Altra Domenica rappresenta proprio questo, pura sperimentazione. Al contrario della ‘istituzionale’ Domenica In, nel contenitore condotto da Arbore e da Maurizio Barendson si alternavano comici surreali, nuovi artisti e giochi divertenti. Figlia dell’esperienza della radiofonica Alto Gradimento, la trasmissione, della durata di piu di quattro ore, iniziava tutte le domeniche alle 13.30.

Vi furono quattro edizioni, sino al 1979. Alcune curiosità:

“L’altra domenica” rappresentò un trampolino di lancio per un giovanissimo Roberto Benigni che impersonava un improvvisato critico cinematografico. Non si possono inoltre dimenticare le gags del cugino americano Andy Luotto con i suoi “bbuono” oppure “nobbuono”, i servizi televisivi di una elegante Isabella Rossellini e quelli pieni di verve di una poco più che ventenne Milly Carlucci. Indimenticabile pure la sigla finale cantata e ballata dalle Sorelle Bandiera: per il comune senso del pudore dell’epoca rappresentava sicuramente uno choc.

“L’altra domenica” fu anche la prima trasmissione interattiva: il pubblico da casa poteva telefonare in studio e partecipare ai primi quiz telefonici: chi si ricorda “Indovina indovinello dove sta la caramello?” I premi erano puramente simbolici e lontani anni luce dagli attuali premi milionari (in euro!)

Nel corso delle trasmissioni veniva dato ampio spazio all’improvvisazione: la professionalità di Renzo Arbore e dei suoi collaboratori faceva sì che gli eventuali errori commessi fossero considerati come aspetti sostanziali delle gags.

Sigla

Dante, Roberto Benigni

Un Vasco Rossi ‘bambino’..