Fisco: imprenditori ‘più ricchi’ dei dipendenti


fisco

“Il reddito medio dichiarato dai dipendenti è di 20.680 euro, quello degli imprenditori 20.469 euro”

Come può un lavoratore prendere meno di un datore di lavoro? Vi rendete conto perchè questo Paese va a rotoli?

Fiscal Compact approvato, ci aspettano 20 anni di manovre annuali da 50 miliardi?


Qualche giorno fa il Parlamento italiano ha approvato definitivamente il provvedimento sul ‘pareggio di bilancio’, il cosiddetto ‘Fiscal Compact’. Ebbene, tale legge dello Stato, a quanto sembra, imporrà un regime di controllo dei conti e di rientro dal debito pubblico cosi pensante da pregiudicare la tenuta sociale del Paese:

Fiscal Compact e Fondo salva Stati, il Parlamento approva i trattati Ue che valgono quasi mille miliardi di euro | Attualità

OBBLIGO DI PAREGGIO – Oltre a prevedere l’obbligo di pareggio di bilancio per i Paesi aderenti al Trattato, cosa che l’Italia ha già inserito nell’ordinamento con apposita norma costituzionale, il Fiscal Compact prevede fra le sue “regole auree” l’obbligo per i Paesi con un debito pubblico superiore al 60% del Pil di rientrare entro tale soglia nel giro di 20 anni, ad un ritmo pari ad un ventesimo dell’eccedenza ogni anno. Significa che si preparano 20 anni di rigore, con circa 50 miliardi di aumento tasse e\o tagli alle spese ogni anno, per i cittadini italiani.

Sono previste anche delle penali nel caso gli stati membri non provvederanno alla sua attuazione:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012…europa/300720/

Quella che può essere considerata una vera e propria cessione all’Europa della sovranità politica economica e fiscale, è irrigidita da una serie di clausole “di rigore”, tese a sanzionare a sanzionare gli inadempienti con una multa fino allo 0,1% del Pil. Un Paese, dunque, non può rifiutarsi né di ridurre il debito né di obbedire alle correzioni richieste. Un meccanismo, voluto dall’Eurogruppo, che indebolisce la commissione europea, rafforzando un’Europa intergovernativa fortemente voluta dai governi di destra negli ultimi anni.

Riporto una fonte critica al provvedimento che afferma:

http://www.byoblu.com/post/2012/07/1…l-Compact.aspx

Tutto ciò significa né più né meno la semplice rinuncia ad ogni possibilità di intraprendere una politica fiscale capace di stimolare la domanda. Significa condannarsi ad una rigidità ulteriore di politica economica che va ad aggiungersi a quella del cambio fisso dettato dalla moneta unica.

Sarei curioso di capire come faremo a sopportare manovre di 50 miliardi l’anno per 20 anni! Dove prenderanno tanti danari? Ipotesi sul tavolo: Toglieranno le festività, poi faranno una riforma del lavoro piu incisiva, poi una nuova riforma delle pensioni ancora piu pesante. Aumenti delle tasse dirette ed indirette. Poi ancora tagli alla sanità. Tutto questo potrebbe far raccimolare un 50-100 miliardi. Ok, si sta bene per due anni. E gli altri 18? Cosa ci vendiamo?

C’è qualcosa che non va o sbaglio? Possibile mai che il PD abbia dato il via libera ad un provvedimento del genere? Manovre cosi pesanti provocheranno il crollo dell’economia con conseguente default. C’è qualcosa che non quadra…

Crisi economica e politica: una estate ‘di fuoco’


Una estate di fuoco  e non mi riferisco a Caronte, Minosse o a qualche altro anticiclone. Parlo del nostro futuro, dell’Italia, dell’Europa.

Partiamo dalla possibile bancarotta della Sicilia. Un giorno dopo il declassamento (l’ennesimo) di Moody’s per banche e società italiane, arriva la tegola della crisi siciliana. Una regione lasciata a se stessa, amministrata dalla destra e da qualche mese anche dal Partito Democratico. Assunzioni facili, sprechi nella sanità, criminalità ed il debito si impenna. La Sicilia sarà la Grecia d’Italia?

Intanto il Governo, dopo averi aumentato le tasse, averci bastonato con le Riforme delle Pensioni e del Lavoro, sta pensando bene di toglierci anche le feste laiche. Dove non è riuscito Berlusconi potrebbe riuscire Monti, via il 25 aprile, il Primo Maggio ed il 2 Giugno. Nel nome della Crisi e dell’aumento della produttività. Come se tutto si sistemasse con tre giorni in meno di ferie, un governo incapace di fare VERE riforme per la crescita sta decidendo di usare la solità accetta facile, scaricando tutto sui lavoratori.

Merkel nel frattempo continua a ritardare l’entrata in vigore dello ‘scudo antispread’ ed esprime dubbi sul futuro dell’Europa. Il differenziale cresce e non è escluso che a breve l’Italia sia costretta a chiedere aiuto alla Ue per sostenere i titoli di stato. Quali sacrifici saremo chiamati a fare a causa di questo ‘soccorso’ europeo?

In campo politico non c’è da stare allegri. La nuova discesa in campo di Berlusconi appare come una nuova ‘disgrazia’ tutta italiana, un uomo totalmente screditato a livello internazionale, dalle esternazioni ‘arteriosclerotiche’ , si appresta ad essere ancora una volta il candidato Premier per il Centrodestra. Il Centrosinistra d’altro canto appare frammentato. Lo scontro tra Italia dei valori e Partito Democratico oramai è giunto ad un punto di non ritorno, le due formazioni correranno divise. Resta da verificare cosa farà Vendola. Sinistra ecologia e Libertà non appare in grado di poter sostenere una alleanza con Pd ed Udc. D’altro canto lo stesso Partito Democratico perderebbe una buona fetta di voti qualora si alleasse con il terzo polo senza includere Sel ed Idv. Grillo intanto rimane stabile come secondo o terzo partito italiano.

Lo scontro politico cresce ogni giorno di piu ed ora arriva a coinvolgere la piu alta carica delle Stato, il Presidente della Repubblica. Il duello tra Napolitano e Procura di Palermo tanto inusuale quanto pericoloso per le istituzioni.

Economia, Politica, tagli, tasse, crisi, una estate d’ansia e di apprensione. Per non parlare dell’autunno, che non si annuncia caldo o bollente ma oserei dire.. infernale.

Un Paese sull’orlo di una crisi di nervi


Avete sfogliato i giornali di oggi? Ecco cosa possiamo leggere:

Politica:

Economia:

L’economia crolla, la politica sempre piu screditata, incertezza per il futuro, tasse e sovrattasse pronte a decurtarci stipendi e pensioni.

Munch? Il minimo….

Il governo della Tassazione Record: 44% nel 2012, 44,8 nel 2013!


Com’era com’era? Meno tasse per tutti. Cosi recitava uno slogan nel 2001 del centrodestra. E’ ora di aggiornarlo, credo:

Da LINKIESTA:

Sul fatto che si tratti, allo stato attuale, di numeri su carta ancora tutti da costruire e definire nei sacrifici che li produrranno, non ci piove.
Ci piove però ancora meno sul fatto che, se nel DEF li si considera per buoni ai fini dei calcoli che evidenziano il raggiungimento del pareggio di bilancio già sul 2013, in quel medesimo DEF è scarsamente giustificabile la scelta di enuclearli e indicarli a parte, rispetto ai calcoli che quantificano la pressione fiscale attesa dei veri anni.
La quale, infatti, sulla base delle risultanze del DEF stesso e non di altre elaborazioni, va più correttamente quantificata nel 44,07% sul 2012, nel 44,84% sul 2013 e nel 44,83% sul 2014.

Sino ad oggi non si era mai toccata la soglia del 44%. Un record che finirà nei libri di storia. Grazie Presidente!

il precedente record di pressione fiscale di questo Paese risale al 43,67% del 1997 (anno dell’Eurotassa) e che soltanto un’altra volta, per la precisione nel 2007, la soglia del 43% è stata di poco superata (43,05%).

Eh, bei ricordi:

Battaglia Finale: Berlusconi si libererà di Tremonti addossandogli la Manovra lacrime e sangue?


Ci eravamo lasciati un mese fa con l’attesa per la risposta dei mercati ai provvedimenti della Manovra appena approvata. Sappiamo tutti come è finita, le speculazioni sono proseguite, in modo sostenuto e drammatico, dimostrando l’inefficacia delle decisioni prese dal Governo. La BCE ha chiesto Riforme in cambio di aiuti e  Berlusconi e Tremonti hanno messo appunto una correzione della Manovra, anticipando alcune decisioni ai prossimi due anni invece che al 2013-2014.

Risultato? Un Massacro Sociale, questo in sintesi il Decreto che integra la Manovra di un mese fa. Nessuna patrimionale (che avrebbe fatto pagare davvero i ricchi), toccate pensioni, redditi da lavoro dipendente, un piccolo contributo dato da chi guadagna un po’ di piu. Per il resto tagli ad enti locali, cancellazione delle festività laiche, manomissione del mercato del lavoro.

Berlusconi, comunque, ha gia cominciato l’operazione ‘presa di distanza‘ da Tremonti. Fa filtrare voci che lo vedono contrario a tanti provvedimenti della Manovra e che quindi addossano le colpe dei tagli e delle tasse al solo Ministro dell’Economia. ‘Minaccia continuamente le dimissioni’ va ripetendo il Premier, accusando Tremonti di ‘ricatto politico’, visto che il titolare dell’Economia è l’unico membro dell’esecutivo ad avere un minimo di credibilità internazionale.

Ben presto Tremonti sarà fatto fuori dal Governo e l’opera di ‘delegittimazione’ che sarà messa appunto dagli organi di stampa del Premier farà il resto. Berlusconi andrà a dire a tutti che lui non voleva cosi tante tasse e che è stato il ‘cattivo Tremonti’ ad imporle ricattandolo minacciando le dimissioni.

Cosi come per la Libia, il pavido Premier da la colpa agli altri. Peccato che sia stato proprio lui, si dice, a non volere la patrimoniale (che avrebbe fatto pagare davvero i piu ricchi) e che pensi, in sede di discussione parlamentare della Manovra, di far inserire l’aumento dell’Iva (che peserà soprattutto sui redditi mediobassi).

In sostanza, nei prossimi mesi, il Premier dipingerà una situazione politica in cui Tremonti, in complicità con Draghi, Europa e BCE, ha imposto al Governo la sua visione della crisi e le sue soluzioni ed in cui Lui, Berlusconi, ha dovuto subirle per non creare instabilità politica in un momento teso per i Mercati.

Una spiegazione che ogni persona con un minimo di intelligenza saprà rispedire al mittente. Speriamo. Appuntamento a settembre per capire bene come saranno andate le cose.

 

10 anni di Governo Berlusconi. Fallimento totale su tasse (Pressione fiscale altissima) ed imprese (fisco e burocrazia out)


Grazie al Blog Non leggerlo, possiamo vedere graficamente il fallimento completo di 10 anni di Berlusconismo. Pressione fiscale tra le piu alte al mondo, Fisco complicato per le imprese. Un disastro!

  • La pressione fiscale da record (43,5% nel 2009; al terzo posto tra i Paesi sviluppati dietro Danimarca e Svezia),
  • La Banca Mondiale ha fatto la classifica del Fisco complicato. Sulla bellezza di 183 paesi, l’Italia è collocata al 123° posto. Si stima che ogni azienda sia costretta a dedicare alle tasse il doppio del tempo necessario in Francia e Olanda, il 50% in più di Spagna e Germania; 60 ore in più della media europea. Nel corso di quest’anno, per esempio, le scadenze fissate sono 694.
[Fonte: Non leggere questo blog.  Fonte grafici :Il Giornale/Il Corriere della Sera/La Repubblica/Il Sole 24 Ore]

Il Governo delle tasse, quello di Berlusconi. Pressione fiscale mai stata cosi alta!


Via Nonleggerlo un grafico interessante. E poi era Prodi quello che metteva le tasse?

Fonte. L’Italia passa dal quarto al terzo posto nella classifica dei paesi con la pressione fiscale piu’ alta: lo si evince dall’ultimo rapporto Ocse, su dati relativi al 2009. Si e’ passati infatti dal 43,3% del 2008 al 43,5% del 2009, e cosi’ abbiamo superato il Belgio che lo scorso anno ha invece visto diminuire il peso del fisco di un punto percentuale (dal 44,2% al 43,2%).