Sondaggi della settimana: i grillini sono il secondo partito, regge il Pd, crolla il Pdl


Qui sopra il sondaggio Ipsos realizzato per Ballarò, di seguito i sondaggi di EMG per il TgLa7, Ipr per il Tg3 ed Swg per Agorà. I risultati sono unanimi, il Pdl crolla al terzo posto, il Partito Democratico trae beneficio dalle discussioni sulle primarie, il Movimento 5 stelle balza al secondo posto.

Santoro a La7, è ufficiale: lo annuncia Mentana in diretta al Tg


Santoro a La7, è ufficiale. Lo ha annunciato Enrico Mentana in diretta al TgLa7:

Dalla prossima stagione, “Servizio Pubblico” andrà in onda sulla rete di proprietà della  Telecom. La notizia arriva alla vigilia della presentazione dei palinsesti dell’emittente, in programma domani a Milano, dove potrebbe intervenire anche lo stesso giornalista

Dandini e Bignardi in crisi di ascolti, La7 di Ruffini non decolla


Crisi di ascolti per La7. La rete ‘giovane’ che solo qualche mese fa sembrava potesse rompere il duopolio Rai-Mediaset, inizia ad accusare il colpo. Gli ultimi casi aperti sono quelli di Daria Bignardi e Serena Dandini. I programmi delle due conduttrici, partiti solo due settimane fa, non sembrano avere ascolti soddisfacenti. Le Invasioni Barbariche è passato da 1.023.000 telespettatori (4.48%) della prima puntata a 771.000 telespettatori per uno share del 3.43% nella seconda. Un calo netto. Anche  The Show must go off, che segnava lo sbarco del ‘gruppo’ di Parla con me sulla rete Telecom ha visto calare nettamente lo share tra la prima e la seconda puntata. Da 1.321.011 spettatori con il 5,70%di share a 941.000 spettatori (4.05%).

Se per il programma di Daria Bignardi la stanchezza potrebbe essere relativa al format, oramai ‘usurato’, per lo show di Serena Dandini i limiti sarebbero da ascrivere al giorno di messa in onda. Il sabato è sicuramente una giornata difficile. Va comunque sottolineato come The Show abbia una durata decisamente superiore al normale. Tre ore di satira sono troppe, anche per i piu fedeli spettatori devoti di ‘Ottavo Nano’, ‘Pippo Chennedy’ e ‘Parla con me’.

Da segnalare anche il riscontro poco esaltante di PiazzaPulita, il programma di approfondimento politico condotto da Corrado Formigli e battuto puntualmente da Servizio Pubblico di Michele Santoro. Neanche ‘I menu di Benedetta‘ vanno oltre il 3%, cosi come il piccolo gioiellino ‘G’Day‘ di Geppy Cucciari. Per non parlare del flop di ‘In Onda‘ post-Costamagna, sempre inchiodato al 2%.

Il post-Berlusconismo televisivo sta penalizzando la ‘Rai3’ commerciale? E’ presto per dirlo. Vi sono ancora programmi di successo come il Tg di Mentana, OttoeMezzo di Gruber, L’Infedele con Lerner tanto per fare alcuni esempi, senza parlare del boom di Italialand con Crozza, recentemente passato sugli schermi della rete di Ruffini.

I prossimi mesi saranno comunque decisivi per capire se gli investimenti fatti per acquisire i ‘big’ della Tv Pubblica saranno ricompensati da ascolti decenti e, di conseguenza, da introiti pubblicitari in grado di consentire un rapido sviluppo della rete.

‘The Best Of’: il meglio della Tv italiana, secondo Candido


Ad inizio anno è bene fare un primo bilancio della stagione televisiva in corso. Ho quindi pensato di stilare un ‘Best Of’ dei programmi trasmessi negli ultimi mesi.

Questi i programmi preferiti da Candido. Due per ogni categoria. La palma d’oro va alla terza rete Rai che si ‘aggiudica’ ben 5 podii, seguono La7 a 3, Gruppo Sky a 3, Rai1 a 2 ed uno per Rete4.

Show Televisivi:

Italialand
La7

Il piu grande spettacolo dopo il week end
Rai1


Satira:

G Day
La7

Gli Sgommati
SkyUno-Cielo


News:

TgLa7
La7

SkyTg24
SkyTg24-Cielo

Informazione:

Report
Rai3

Presa Diretta
Rai3


Talk:

Che tempo che fa
Rai3

TvTalk
Rai3

 

Cultura

SuperQuark
Rai1

Sostiene Bollani
Rai3

Telefilm

Downtown Abbey
Rete4

Bones
Fox

Mentana si dimette dalla direzione del Tg La7 ma forse la questione rientra


Notizia clamorosa. Mentana si dimette dalla direzione del Tg la7. Problemi con il cdr del tg. Il tutto è iniziato ieri.

Tvblog
Ha scatenato proteste la sua decisione di non dare conto di una comunicazione con la quale la Federazione della Stampa esprimeva solidarietà con la protesta dei poligrafici.

Il comitato di redazione del telegiornale ha annunciato di voler denunciare il suo direttore a causa di questa decisione e Mentana ha preso atto decidendo di dimettersi:

Ieri pomeriggio ho appreso dalle agenzie di essere stato denunciato alla magistratura ordinaria dal mio cdr. Ho atteso 24 ore per verificare eventuali ravvedimenti, che non ci sono stati. Essendo impensabile continuare a lavorare anche solo per un giorno con chi mi ha denunciato, rassegno da subito le dimissioni dalla direzione del Tg La7.

La redazione del Tg non ci sta e nega di aver mai denunciato Mentana, dice Stefano Ferrante, del comitato di redazione:

«Il cdr non ha denunciato Mentana alla magistratura ordinaria, questo deve essere chiaro».

E poi ha spiegato:

La Fnsi ha mandato un comunicato chiedendo di pubblicarlo, e il cdr ha fatto solo da tramite con il direttore, che non ha ritenuto di leggere il comunicato durante il Tg. Ma da noi non è partita nessuna denuncia.

Le azioni di Telecom Italia Media, società controllante de La7, sono crollate non appena si è sparsa la notizia delle dimissioni:

Senza Mentana il Telegiornale de La7 e l’intera rete rischiano di ritornare nell’anonimato televisivo. Posso sbagliare ma credo che le dimissioni non c’entrino nulla con la possibilità dell’ex conduttore di Matrix di arrivare sulla poltrona del Tg1.

Se, come ipotizzo, le dimissioni rientreranno Mentana avrà  comunque contribuito ad aprire un ampio dibattito sulla necessità di leggere comunicati sindacali durante la conduzione del Telegiornale.

La7: da ottobre un nuovo programma con Roberto Saviano ed Enrico Mentana


In attesa di rivedere Vieni via con me sugli schermi di La7 a maggio 2012, l’autunno 2011 della rete di Telecom potrebbe essere arricchito da un nuovo format condotto da Roberto Saviano ed Enrico Mentana. Lo ha riferito il direttore di rete uscente Lillo Tombolini. Starà a Paolo Ruffini concretizzare il tutto.

Fonte: Tvblog.it

SkyTg24 il telegiornale piu affidabile, seguono Tg3 e TgLa7


SkyTg24, Tg3 e TgLa7 risultano i tre telegiornali piu affidabili:

Da digitalsat.Sky Tg24 è considerato il tg più affidabile, seguito da Tg3, TgLa7, Tg5, Tg2, Tg1, Studio Aperto e in coda il Tg4. E’ uno dei dati, aggiornati al 2010, del progetto di ricerca Le professioni della comunicazione in Italia e in Europa, iniziato nel 2006 e ancora in corso, presentato durante il convegno “Yes credibility – La precaria credibilità del sistema dei media” svoltosi stamattina a Roma alla Biblioteca del Senato Giovanni Spadolini.

Si è parlato anche di ‘sicurezza delle fonti’, una carenza della nostra tv:

«Secondo nostri dati ha aggiuntol’82% delle notizie divulgate dai media italiani deriva dagli uffici stampa. C’é quindi un rischio rilevante di inquinamento delle fonti primarie di informazione». Fra le altre cause della poca credibilità dei giornalisti italiani, per Scandaletti ci sono «la loro carente preparazione culturale e professionale», e la mancanza di verifiche sulle notizie: «Allo Spiegel 80 persone controllano gli articoli, da noi non lo fanno più neanche i capi-servizio. Bisognerebbe tornare a fare scuola in redazione».

Da sottolineare poi l’uso scorretto di eventi di cronaca nera, il tutto per fare ascolto:

Franco Mugerli, presidente del Comitato Media e Minori, ha ricordato che nonostante le tv abbiano aderito al Codice di autoregolamentazione Tv e Minori non manchino le infrazioni, come «per i casi di Sarah Scazzi e Yara Gambirasio. Abbiamo riscontrato violazioni sia a La vita in diretta che a Pomeriggio 5. Ancora una volta ha prevalso la spettacolarizzazione per incollare alla tv lo spettatore». La tv comunque «é il mezzo più regolamentato e tutelato, aprendo internet si entra in pochi secondi nella camera degli orrori».

Ufficiale: Santoro lascia la Rai! Possibile approdo a La7


E Santoro lasciò la Rai. Nel momento del probabile tramonto politico di Berlusconi, dopo aver ‘sconfitto’ il direttore generale Mauro Masi, costretto a prendere altri lidi avendo fallito piu volte la missione di cacciarlo, Michele Santoro ha deciso di abbandonare Mamma Rai:

La Rai e Michele Santoro “hanno convenuto di risolvere il rapporto di lavoro, riservandosi di valutare in futuro altre e diverse forme di collaborazione”. E’ quanto si legge in una nota di viale Mazzini. “Rai e Michele Santoro – prosegue la nota – hanno inteso definire transattivamente il complesso contenzioso – da troppo tempo pendente – altrimenti demandato alla sede giudiziaria. Si è ritenuto infatti di far cessare gli effetti della sentenza del Tribunale di Roma, confermate in appello, in materia di modalità di impiego di Michele Santoro, recuperando così la piena reciproca autonomia decisionale”.

Probabile l’approdo a La7:

A quanto s’apprende, la trattativa con La7 sarebbe a un livello tale da essere definita ‘seria’ e non un semplice pour-parler o un primo studiarsi a vicenda: molti punti chiave sarebbero già stati fissati circa un eventuale arrivo di Santoro alla rete. Ma, sostengono i ben informati, non è del tutto rimossa l’ipotesi che Santoro resti a gravitare nella galassia Rai seppure con un ruolo completamente diverso da quello attuale.

Nella rete di Telecom Italia, grande ambasciatore è e sarà Enrico Mentana, che dal suo arrivo alla direzione del Tg ha continuato a seguire le vicissitudini del conduttore campano, dedicandogli vari servizi nel corso dell’anno, relativi alle polemiche ripetute con Masi. Lo stesso Santoro aveva piu volte ospitato il giornalista durante il ‘riposo forzato’ impostogli dopo la cacciata da Mediaset nel 2009. Evidentemente i due hanno stretto una amicizia professionale forte e proprio questo punto potrebbe rappresentare un valore aggiunto per una sinergia Mentana-Santoro nel prossimo futuro de La7.

In caso di contratto con la7 Santoro avrebbe comunque raggiunto l’obiettivo di lavorare per tutti e tre i poli televisivi digitali. Con la Rai dagli anni 80 al 1996, una breve trasferta di due anni a Mediaset per poi ritornare a Viale Mazzini nel 1999 per rimanerci sino ad oggi, eccezion fatta per i quattro anni di esilio (2002-2006) dovuti all’editto bulgaro.

Mi spiace per questa partenza, spero che la ‘struttura’ di AnnoZero venga mantenuta anche in altre reti, magari depurata da quel filo di sensazionalismo che caratterizza da sempre il ‘made in Santoro’.