Novecento80: #SuperclassificaSHOW, il TeleGattone musicale di Canale5


Novecento80, edizione 2017. Torna la rubrica vintage estiva sulla TV anni’80. Come non iniziare con una trasmissione cult dell’epoca? Eccoci quindi a parlare di Superclassifica Show

Programma televisivo sulla musica, presentato da Maurizio Seymandi. In onda settimanalmente, informava sulle classifiche di vendita dei dischi ed era abbinata al settimanale Tv Sorrisi e canzoni. 

Superclassifica, ideata come risposta delle tv private alla trasmissione della Rete 1 della RAI Discoring , in onda per la prima volta a settembre del 1977 su Telemilano58, la futura Canale5 berlusconiana e su un circuito di televisioni locali, a partire dal 1980 fu trasmessa sulla neonata Canale 5 ottenendo un grande successo.

Indimenticabile la sigla che aveva come protagonista Oscar, il Telegattone simbolo del programma e dei Premi TV organizzati negli anni successivi da Fininvest (il Telegatto).

Nello show si snocciolava la classifica degli album più venduti della settimana ed era presentata da DJ Super X, una palla stroboscopica adattata a volto umano tramite il cromakey che tramite un microfono leggeva le posizioni dei brani. Nella trasmissione erano presenti anche interviste ai cantanti.

Più di 900 puntante. Tutto finì nel 1995 quando, per andare incontro alle nuove esigenze dei giovani, la tramissione venne rivoluzionata: fine della collaborazione con TV sorrisi e canzoni, Seymandi lasciò il testimone a Gerry Scotti ed il nome cambiò in SUPER. Negli anni successivi vi furono altre modifiche, lo spostamento su Italia1 ed altri conduttori, sino alla chiusura nel 2001. Nel 2013 fu ‘riesumata’ per qualche puntata su Italia2.

 

Novecento80: ‘Giochi senza Frontiere’ (1988)


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L’estate è tempo di Giochi. Da quelli Olimpici ai Campionati Mondiali o Europei di Calcio. Sino a qualche anno fa però ci si poteva divertire in Tv con uno show che prendeva tutto il buono dello sport traducendolo in un programma da mandare in onda. Mi riferisco a Giochi Senza Frontiere (JSF). Trasmesso da Rai1 dal 1988 al 1999, JSF aveva avuto anche una prima ‘serie’ datata addirittura 1965.

 

Nato da una idea del Presidente francese Charles De Gaulle, per fortificare i rapporti di amicizia tra Francia e Germania, Giochi senza Frontiere ha avuto ben 30 edizioni tra il 1965-1982 e con la seconda serie dal 1988 al 1999. Presentatore ‘storico’ è Ettore Andenna, già alla guida del programma nel 1978 e poi di nuovo dal 1991 al 1996.

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Il meccanismo dei giochi:

Si trattava, in sostanza, di una serie di prove di abilità in cui le squadre si affrontavano tra di loro, conquistando dei punti che poi sarebbero andati a comporre la classifica generale. Ogni nazionale poteva giocare un jolly nella prova in cui si sentiva più forte, raddoppiando così il punteggio. Tutte le squadre, a turno, erano costrette a saltare una prova per giocare il fil rouge, una gara individuale affrontata da un unico concorrente per nazione.

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Un modo per passare una serata divertendosi, ‘tifando’ la propria Nazione ma anche una occasione per promuovere, attraverso il gioco, lo spirito di unità dell’Europa.  Il successo è stato clamoroso. Sia nella prima serie sia in quella andata in onda negli anni 80 e 90. Ad oggi alcune Tv europee stanno cercando di riproporre il progetto, per ora senza successo. Chissà in futuro. L’Europa di oggi appare spesso come un ‘gigante burocratico senza anima’. Avremmo tutti bisogno di un po’ di spirito europeo e magari un programma tv in estate potrebbe aiutare in questo senso.

Curiosità:  negli anni novanta le squadre partecipanti erano tra le altre quelle di Malta, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovenia, tutti paesi successivamente entrati nell’Unione europea. Nel 1992 invece partecipò anche la Tunisia, Nazione non europea.

 

Fonte:

http://www.lettera43.it/gossip/cine-tivu/giochi-senza-frontiere-otto-curiosita-sul-programma_43675232478.htm
https://it.wikipedia.org/wiki/Giochi_senza_frontiere

Novecento80: ‘La Corrida’ di Corrado (1986)


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Nello speciale di Novecento dedicato agli Anni 80 non poteva mancare lui. Corrado Mantoni. E torna in rubrica con un programma nato prima in Radio e poi portato in Tv proprio negli anni ottanta. La Corrida, dilettanti allo sbaraglio!

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Ebbene si amici lettori, La Corrida infatti nasce come show radiofonico. Era il 1968 e la seconda rete Radio della Rai, dagli studi di Via Asiago, mandava in onda la ‘classica festa paesana’, diretta e guidata da Corrado ed in cui i concorrenti si esibivano in canzoni, balli, poesie e piccoli spettacoli. Il giudice delle esibizioni era il pubblico in studio. Se la prova piaceva si ricevevano applausi altrimenti il pubblico poteva fischiare, battere mestoli di legno sulle pentole o fare altri suoni accompagnati da una sirena.

E’ subito successo tanto che il conduttore romano diventa in quegli anni uno dei volti più apprezzati dal pubblico radiofonico, gradimento accresciuto dalla ‘mitica’ Canzonissima 1970 in coppia con Raffaella Carrà.

In onda in radio sino al 1979, qualche anno dopo, con il passaggio in Fininvest di Corrado, arriva la prima serata tv. Il 5 Luglio 1986, dopo 18 anni dal suo esordio radiofonico, fa il suo debutto nel sabato sera estivo di Canale 5. 

Corrado temeva la perdita di spontaneità dei concorrenti davanti alle telecamere ed invece fu un successone. Quasi dieci milioni di telespettatori incoronarono la Corrida come uno degli show più riusciti degli anni ’80!

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L’edizione televisiva andata in onda in quel periodo era così strutturata:

Vedevano la partecipazione a ogni serata di otto “dilettanti” e di due ospiti famosi (attori o presentatori e cantanti): tra gli altri ricordiamo: Alberto Sordi, Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Monica Vitti, Gina Lollobrigida, Raffaella Carrà, Gigi Proietti, Carla Fracci, Giorgio Albertazzi, Gino Bramieri, Giulio Andreotti, Enzo Biagi, Renzo Arbore, Ferruccio Amendola, Virna Lisi, Christian de Sica, Massimo Boldi, Ornella Muti, Arturo Brachetti, Maurizio Costanzo.

La prima ‘diretta’ arriverà nel 1992. L’ultima edizione condotta da Corrado è targata 1997-1998. Una stagione molto fortunata per lo show di Canale 5 tanto da mettere in difficoltà il ‘concorrente’ di Rai1, Fantastico. La netta vittoria de la Corrida spinse Enrico Montesano a lasciare la conduzione della trasmissione della Rai che dovette rimpiazzarlo con Giancarlo Magalli cambiando format a tutto il programma.

Italian TV presenter Corrado (Corrado Mantoni) sitting on a stool in the TV variety show La corrida. Rome, 1988
Italian TV presenter Corrado (Corrado Mantoni) sitting on a stool in the TV variety show La corrida. Rome, 1988

Corrado Mantoni si congedò quindi dal suo pubblico con un ultimo grande successo. Il presentatore morì un anno dopo a Roma. La Corrida ha avuto altre edizioni, condotte da Gerry Scotti dal 2002 al 2009 e da Flavio Insinna nel 2011 ma il vero ed unico show televisivo con ‘i concorrenti allo sbaraglio’ non può che restare quello di Corrado.

Una curiosità: nelle varie edizioni della Corrida tra radio e tv sono emersi personaggi come: Gigi Sabani, Neri Marcorè, Emanuela Aureli

Alla prossima puntata di  “Novecento80” perché, come direbbe Corrado ‘non finisce qui…’

Fonti:

https://it.wikipedia.org/wiki/La_corrida
http://www.video.mediaset.it/news/lacorrida/13/la-corrida-story.shtml
http://www.davidemaggio.it/archives/1310/la-grande-avventura-5-puntata-stagione-19861987-dallistel-allauditel-e-il-grande-esodo

 

 

Novecento80: ‘Ok, il prezzo è giusto!’ (1983)


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Anno 1983, su Italia1 va in onda la prima puntata di Ok, il prezzo è giusto! Il gioco a premi più longevo della Tv italiana dopo La Ruota della Fortuna.

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Il programma era la versione italiana del gioco a premi statunitense The Price Is Right, format andato in onda sulle reti NBC ed ABC dal 1956 al 1965 ed in seguito riproposto con successo sulla CBS a partire dal 1972 e tuttora trasmesso”. Fu il primo format di gioco ad essere acquistato da Fininvest.

Nel 1983 l’imprenditore televisivo Silvio Berlusconi incarica Fatma Ruffini di studiare il programma, al fine di realizzarne una versione italiana: si tratta di uno dei primi casi di adattamento di format stranieri alla televisione italiana, e si rivelerà un grande successo essendo la versione estera più longeva tra quelle realizzate nel resto del mondo, con 18 edizioni andate in onda.

Condotto da Gigi Sabani dal 1983 al 1987, la conduttrice più ricordata è però Iva Zanicchi che rimase al timone del quiz per ben tredici anni, sino al 2000. Un’ultima edizione è stata infine presentata da Emanuela Folliero, nel 2001.

Lo studio televisivo era animato da un gruppo di vallette, alle quali spettava il compito di mostrare i premi in palio nelle vetrine, e gli oggetti-invito de l’apriti sesamo; ai concorrenti l’onere di ‘indovinare’ il prezzo giusto degli articoli per poter poi proseguire il gioco, sino alla fatidica Ruota con la quale venivano scelti i finalisti delle varie manche che potevano giocare alle Vetrine Finali nella parte conclusiva della puntata e vincere ulteriori ricchi premi.

‘Il trionfo del consumismo’ così fu descritto dalla Zanicchi, Ok, il prezzo è giusto! vanta 3466 puntate e la presenza in onda, durante la varie stagioni, in tutte e tre le reti Fininvest.

Tra le curiosità sullo show segnalo quello della ‘voce misteriosa‘ che annunciava i prezzi degli articoli. Raffaella Bragazzi fu la ‘voce’ di Ok dall’esordio del programma e sino al 1999.

Fonti:

http://www.davidemaggio.it/tag/ok_il_prezzo_e_giusto
http://www.okilprezzoegiusto.tv/
https://it.wikipedia.org/wiki/Ok,_il_prezzo_%C3%A8_giusto!

 

 

Sondaggio ‘Novecento80’: vota lo show ‘simbolo’ degli anni ’80!


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In questa estate 2016, con Novecento80, stiamo facendo un salto nel passato parlando dei prigrammi tv degli anni 80. Da Ok, il prezzo è giusto a Il pranzo è servito passando per Pronto Raffaella, TeleMike, Drive in e Bim bum bam. Amici lettori, qual è secondo voi lo show simbolo degli anni’80?

Votate al sondaggio qui di seguito per eleggere la trasmissione del decennio!

Poll: Quale e lo show simbolo degli 80?

Risultati:

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Novecento’80: Il Gioco delle Coppie (1985)


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Una estate all’insegna degli anni 80! Novecento, la rubrica degli show del passato, per tutta l’estate sarà interamente dedicata alla Tv degli anni ’80! Si comincia con un programma ‘cult’. Il Gioco delle Coppie, in onda dal 1985 al 1994. Il format non era originale e derivava dall’americano The Dating Game. 

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Lo svolgimento era abbastanza semplice. Un ‘cacciatore’ doveva scegliere, da una terna di persona del sesso opposto, quella da portare con se in vacanza. La scelta però era al ‘buio’ ovvero senza poter guardare in faccia l’interlocutore, basandosi quindi solo sulla voce. Due manche a puntata. Un cacciatore uomo con tre prede donne ed una cacciatrice del ‘gentil sesso’ con i tre rispettivi possibili partner.

In onda dal settembre 1985 su Italia1, con Marco Predolin alla conduzione, il game show ebbe grande successo. L’anno dopo fu spostato su Rete4 per finire, nel 1988, sulla rete ‘ammiraglia’ Canale5, alle 14.15 dal lunedì al sabato.

Punte del 20% di share con più di 3.5 milioni di telespettatori decretarono un vero boom per il programma. Nel 1990, dopo cinque stagioni, Predolin lasciò la conduzione a Corrado Tedeschi, reduce dal quiz Doppio Slalom. Furono altri due anni di buoni ascolti. Nel 1993 il Gioco delle Coppie si spostò di nuovo su Rete4 e  passò alla coppia Mastrota-Estrada per due stagioni. Infine i comici Trettrè condussero una edizione estiva nel 1994.

Tra le tante curiosità sullo show possiamo ricordare l’arrivo di Federica Panicucci come valletta tra il 1988 ed il 1990, ruolo che la lanciò definitivamente. Elena Guarnieri invece, prima di condurre i Tg Mediaset, comparì come comparsa e poi come valletta proprio al Gioco delle Coppie.  Tra le concorrenti anche Simona Ventura, Maria Grazia Cucinotta e Carolina Morace.

Novecento Tv: Il Pranzo è Servito


Il Pranzo è servito rappresentò la trasmissione di ‘esordio’ di Corrado nelle reti televisive di Silvio Berlusconi. Era il 1982 ed il presentatore romano qualche mese dopo avrebbe condotto Fantastico assieme a Raffaella Carrà, Renato Zero e Gigi Sabani. Il suo ultimo programma Rai, prima del passaggio definitivo a Canale 5.

Corrado fu contattato da Berlusconi per ‘battezzare’ la fascia di mezzogiorno. La reazione del conduttore:

Corrado rimane subito perplesso quando sente l’orario di trasmissione, poiché fino ad allora la Rai non aveva mai utilizzato la fascia meridiana, e i programmi ufficiali partivano con il Tg2 delle ore 13.00, mentre Canale 5 già da un anno praticava la televisione del mattino, con il lancio del contenitore “Buongiorno Italia” e la creazione della cosiddetta fascia di mezzogiorno con “Bis” di Mike Bongiorno. Corrado accetta comunque di buon grado la sfida lanciatagli da Berlusconi, perché pensa che nessuno l’avrebbe visto a quell’ora, e assieme al suo team di autori (ovvero lui stesso sotto lo pseudonimo Corima, suo fratello Riccardo Mantoni, Stefano Jurgens e Iacopo Rizza) ragiona su una domanda: “Cosa fanno gli italiani a mezzogiorno?”, la risposta è quasi scontata: “Mangiano!”, ed ha quindi questa idea: un gioco a quiz che giocasse sulle abitudini alimentari degli italiani. (fonte)

Corrado accettò la sfida e sviluppò assieme ai suoi fedeli autori un programma che giocasse sulle abitudini alimentari degli italiani.

Ad aprile del 1982, venne registrata la puntata numero zero nello studio Cinepalace a Roma, alla presenza di Silvio Berlusconi. La scenografia era molto semplice: una tovaglia imbandita a quadri bianchi e blu, una grande ruota a forma di piatto con tanto di posate ai due lati e con un foro in alto al centro, dal quale sarebbero apparse le portate conquistate dai concorrenti. Le postazioni dei concorrenti erano formate da una pila di dieci piatti su cui erano posizionati due monitor, che sarebbero serviti da supporto per alcune domande.

La trasmissione di prova venne giudicata positivamente e cominciarono le registrazioni delle puntate ufficiali, che andarono in onda a partire dal 13 settembre 1982 su Canale 5 dalle 13:00 alle 13:30

Il contenuto della trasmissione è riassunto dallo stesso conduttore durante la prima puntata de ‘il Pranzo’:

“Abbiamo 2 concorrenti molto simpatici che parteciperanno a “Il Pranzo è Servito”. Molta gente ha scritto, pensando: “Ah si va là, si mangia, e chissà quello che ci daranno…”, invece no, è un pretesto per le nostre domande e per il nostro meccanismo. Adesso vi spiego ma molto in breve: io farò delle domande e naturalmente ci saranno dei pulsanti. Chi risponderà, e bene, avrà il diritto a far girare una ruota che vedete qui alle mie spalle. Questa ruota darà delle portate: un primo, un secondo, formaggio, dolce e frutta e “Il Pranzo è Servito” consiste nel guadagnarsi i 5 piatti diversi, cioè un pranzo vero e proprio”.

Durante gli anni a seguire ‘il Pranzo è servito’ divenne una delle trasmissioni piu seguite della fascia del mezzogiorno e ‘costrinse’ la Rai a controreplicare. Il quiz a mezzogiorno divenne quindi una abitudine per gli italiani.

Il 12 novembre 1988 (in piena settima stagione, 1988-89) andò in onda la puntata n. 1.500. Per l’occasione, venne realizzato uno speciale in prima serata dal Teatro Olimpico di Roma dal titolo “1.500 ma non li dimostra“, dove tutti i volti noti di Canale 5 si contesero delle portate speciali da 5 milioni di lire ciascuna, sotto lo sguardo di un altrettanto speciale giudice di gara: Mike Bongiorno. In platea erano presenti anche tutti i dirigenti Fininvest, Berlusconi in testa.

Per l’ottava stagione (1989-90), vennero apportate nuove modifiche alla scenografia e al regolamento delle domande finali. Ma questa stagione segnò anche l’abbandono della conduzione (dopo ben 1.932 puntate) da parte di Corrado, in seguito ad un delicato intervento ai polmoni subito all’inizio del 1990 che lo costrinse ad abbandonare temporaneamente il video

Dopo l’abbandono di Corrado, ‘il Pranzo è servito’ sopravvisse per altre tre stagioni, due con la conduzione di Claudio Lippi e l’ultima sotto la guida di Davide Mengacci. Inutile dire che la popolarità del programma decrebbe notevolmente in seguito alla dipartita del presentatore romano.

In definitiva il programma è stato un discreto rappresentante della ‘tv semplice ma garbata’ in stile Corrado. Niente di eccezionale, ma un prodotto onesto e simpatico. Manca tanto quel tipo di televisione. Davvero.

Di seguito la Sigla ed alcuni brani della trasmissione:

Sigla

Puntata settembre 1989

Mix

papere Claudio Lippi

Novecento Tv: “Studio Uno”


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In questa puntata parliamo di Varietà Musicali, molto diffusi negli anni ’60. Una delle trasmissioni rimaste nel cuore di tanti telespettatori è stata Studio Uno, andata in onda tra il 1961 ed il 1966. Il varietà, che prendeva il nome dallo studio 1 di via Teulada in Roma dove veniva realizzato, era diretto da Antonello Falqui, con le musiche del maestro Bruno Canfora ed è entrato nella storia della televisione perchè ha lanciato definitivamente la carriera di Mina. La tigre di Cremona, già affermata cantante, fu chiamata alla conduzione della trasmissione dove riscosse un notevole successo.

Studio Uno era diviso in vari segmenti, vi erano numerosi balletti diretti dal coreografo Don Lurio;  varie edizioni hanno visto la partecipazione delle gemelle Kessler. Memorabili i siparietti comici tra Mina ed alcuni dei piu grandi attori del cinema italiano, da Alberto Sordi a Totò passando per Tognazzi, Gassman, De Sica, Mastroianni e Manfredi, ognuno dei quali invitato, durante il corso delle varie puntate del programma,  nella rubrica “L’uomo per me”, condotta dalla cantante cremonese.

Alcuni spezzoni del programma:

I numeri delle altre rubriche “vintage”

2010

2009

2007