Elezioni 2013: candidati e programma del polo Montiano


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Monti è salito in politica e si è portato dietro gente nuova e vecchia. Pezzi di PD (Ichino), PDL (Mauro) ma non solo. Al Senato c’è un listone unico con Casini e Fini mentre alla Camera, per volere dei due leader, Udc e Fli avranno loro liste, cosi come la Scelta Civica di Monti.

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Qui il programma della Lista Civica di Monti.  Tra i punti:

 · Per sostenere il mondo delle imprese ci proponiamo di ridurre progressivamente ma significativamente l’IRAP durante la legislatura. L’obiettivo primario è eliminare il monte salari dalla base imponibile dell’IRAP. La nostra proposta implica che nel 2017 il gettito IRAP sarà circa 11.2 miliardi meno del livello attuale (in pratica un dimezzamento del peso IRAP sul settore privato). Non prevediamo di modificare le aliquote IRES.
 · Per favorire i redditi più bassi, le famiglie e gli anziani, proponiamo di intervenire sull’IMU a partire dal 2013: aumentando la detrazione sulla prima casa da 200 a 400 euro, raddoppiando le detrazioni per figli a carico da 50 a 100 euro per figlio, introducendo una detrazione di 100 euro per anziani soli e persone con disabilità, il tutto fino ad un massimo di 800 euro. Complessivamente la riduzione del gettito IMU sarà di circa 2.5 miliardi di euro. Escludiamo modifiche alla tassazione di altre forme di patrimonio.
Sul lavoro ci sono proposte liberali che tolgono diritti a chi li ha per darne qualcuno a chi non ne ha :
Superamento del dualismo fra protetti e non protetti nel mercato del lavoro: occorre consentire a imprese e lavoratori di sperimentare un contratto di lavoro a tempo indeterminato meno costoso (riduzione del cuneo fiscale e previdenziale) e più flessibile, anche per rendere possibile l’assorbimento nell’area del lavoro dipendente regolare di centinaia di migliaia di collaborazioni autonome continuative irregolari, senza perdite di occupazione dovute ad aumenti di costi e/o di rigidità
Le liste dei candidati:

Monti vara la lista unica al Senato


Come anticipato il 17 novembre è nata la Democrazia Montiana. Ieri è arrivata la benedizione dei Vescovi, oggi Monti in conferenza stampa annuncia la lista unica al Senato denominata ‘Agenda Monti’. Alla Camera i centristi andranno con i loro simboli, forse vi sarà una lista civica montiana.

Rinasce la balena bianca, stavolta con spruzzi di liberismo qua e la.

 

Il ‘ritorno’ di Berlusconi e l’accordo Pdl-Udc sulla legge elettorale, il PD è ‘servito’


Dopo il ‘Nuovo Miracolo Italiano’ del 1994, il bis del 1996, il ‘terzo capitolo’ del 2001, il ‘quarto’ episodio del 2006 e la quinta trionfale tappa del 2008, nelle sale cinematografiche del mondo politico sta per uscire l’ultima pellicola ‘2012, Berlusconi for ever’. Ebbene si, oramai è quasi ufficiale, il Cavaliere correrà per la sesta volta alla carica di Presidente del Consiglio. Il Ventennio non è mai finito, chi (noi no) celebrava la fine di Berlusconi dovrà ricredersi. Al momento il settantaseienne ex Premier si trova in Kenya, ospite dell’amico Briatore, per dimagrire e rimettersi in ‘tiro’ cosi da presentarsi ‘ringiovanito’ alle prossima sfida elettorale:

E’ quindi volato in Kenya, in compagnia dell’amico Flavio Briatore, precisamente a Malindi dove l’imprenditore brizzolato possiede un residence e dove passa il suo tempo libero quando gli impegni glielo consentono.
La vacanza di Berlusconi in Kenya è all’insegna del relax anche per riprendersi dal piccolo infortunio che gli è occorso in Sardegna, dove è caduto mentre correva, durante una sessione di allenamento a Villa Certosa nel tentativo di smaltire gli otto chili in eccesso che gli impedirebbero di avere la forma perfetta per affrontare al meglio una campagna elettorale che si preannuncia particolarmente difficile rispetto a quella nel 1994, anche per via dell’età decisamente più avanzata.

E chi aiuterà Silvio nel suo ritorno? Naturalmente l’Udc di Pierferdinando Casini. Complice la nuova legge elettorale. Sembra infatti che Pdl ed Udc stiano per accordarsi su una legge ‘truffa’ che faccia tornare il proporzionale. Unico scopo quello di impedire al CentroSinistra di poter vincere le elezioni. E’ il remake del Porcellum, anno 2005, con Berlusconi e Casini che, assieme alla Lega, progettarono la legge elettorale che eliminò il maggioritario, impedendo a Prodi di avere una solida maggioranza. Per l’ennesima volta l’UDC si mostra per come è. Un partito del nulla, pronto ad accordarsi con chiunque gli garantisca qualche ‘tornaconto’.

Ed il Partito Democratico? Silenzio. Lì si pensa alle primarie, ai litigi tra Renzi e Bersani, alle uscite infelici della Bindi, alle manovre dei montiani democratici etcetc.

Forse il Pd teme il voto, teme di poter vincere e di dover poi governare sul serio. In un periodo in cui nessuna forza politica vuole prendersi la responsabilità di ‘rispondere’ ai mercati ed alle aspettative dei cittadini, forse (penseranno i democratici) è meglio sorbirci una legge elettorale proporzionale che ci impedirà di governare da soli e ci farà dividere le responsabilità con altri (leggi Pdl ed Udc)

Abdicare così facilmente alla propria sovranità. Questo è il destino dell’Italia? Essere governata dai burocrati di Fmi, Bce ed Ue anche dopo Monti?

Sondaggi: PD e CentroSinistra in testa, M5Stelle secondo partito!


Un sondaggio IPSOS del 10 agosto, commissionato da CNA imprese, fornisce un quadro aggiornato delle intenzioni di voto degli italiani. A fronte di un 40% di indecisi e non votanti, i risultati appaiono in linea con quanto visto sino ad oggi.

Il Partito Democratico, attorno al 25% , si conferma come primo partito del paese. Il Movimento5Stelle, vicino al 20%, è la seconda formazione ! Il PDL, sempre piu in crisi, viaggia attorno al 19%. L’Italia dei Valori, al quarto posto con il 7% sembra ‘reggere’ all’urto grillino, forse grazie alle ultime spinte populiste di Di Pietro. Dietro resistono Udc al 7 e Sel al 6. Ancora in crisi la Lega Nord, al 4%.

Guardando le coalizioni, il CentroSinistra di Vasto, seppur di difficile realizzazione a livello di alleanza politica, è saldamente in testa, attorno al 40%. Staccato il Centrodestra, al 25. Dietro il ‘polo 5 stelle’ con il 20% ed infine il Centro al 11.

La nuova legge elettorale, qualora mai si faccia, rimescolerà le carte ancora una volta e probabilmente inciderà sulle preferenze di voto da qui a qualche mese.

stima voto % VOTI VALIDI Totale cittadini
SEL 5,8
PD 24,8
IDV 7,2
Altri centrosinistra 2,4
UDC 6,9
Altri centro 3,9
PDL 18,9
Lega 4,2
Altri centrodestra 2,2
MoVimento 5stelle 19,8
Altri 3,9
Totale 100
Totale centrosinistra 40,2
Totale centro 10,8 11,5
Totale centrodestra 25,3 25,9
(indecisi, non voto) 39,1 36,7

La ‘Carta d’intenti’ del PD, da ora si cercano alleati


Piu lavoro, aiuti ad imprese e lavoratori, tasse sui grandi patrimoni, si ad unioni gay e voto agli immigrati. Ecco i punti principali della ‘Carta d’intenti’ del Partito Democratico, presentata oggi dal segretario Pierluigi Bersani. Da ora il Pd inizierà a cercare alleati che condividano tale ‘programma’ per poter poi stipulare una alleanza.  In agenda c’è un incontro con Vendola, in prospettiva si pensa anche a Casini. Di Pietro sembra invece escluso. (Diciamo che si sta escludendo da solo).

Mi piacerebbe capire come potranno coesistere Udc e Sel. Mah… E comunque lo slogan ‘Italia BeneComune’ è davvero poco originale.

Cliccare per leggere le cartelle originali della Carta. L’Unità propone una sintesi:

RIDISEGNARE FISCO ATTINGENDO DAI GRANDI PATRIMONI «Per noi il lavoro è al centro del programma e il primo passo da compiere è un ridisegno profondo del sistema fiscale che alleggerisca il peso sul lavoro e sull’impresa, attingendo alla rendita dei grandi patrimoni finanziari e immobiliari». È uno dei punti della carta di intenti che Pier Luigi Bersani illustra oggi presentando i dieci punti del programma per il patto tra progressisti e moderati.

STOP AL LIBERISMO FINANZIARIO
«Partirò da un punto chiave concretissimo: la connessione tra la questione democratica e la questione economica sociale. Noi contestiamo il liberismo finanziario che ci ha portato a questa crisi. denunciamo come abbia disarmato sovranità e democrazia nei paesi», afferma Bersani. «Non c’entra il mercato, siamo a una micidiale distorsione del mercato, al dominio di soggetti incontrollati, un dominio che ha innescato la più grave crisi dal dopoguerra a oggi», conclude il segretario del Pd.

GAY, DAREMO RICONOSCIMENTO GIURIDICO ALLE COPPIE  «Daremo sostanza normativa al principio riconosciuto dalla Corte Costituzionale per il quale una coppia omosessuale ha diritto a vivere la propria unione ottenendone il riconoscimento giuridico». È l’impegno del segretario del Pd.

NOSTRA PRIMA LEGGE PER IMMIGRATI
«L’ho già detto, la prima norma che faremo quando progressisti e moderati saranno al governo è per i figli degli immigrati che vanno a scuola», ribadisce Bersani, presentando la ‘Carta d’intenti per il patto dei democratici e dei progressisti’. E spiega che «questo ci dice più di qualsiansi misure economica in che mondo l’Italia intende stare, in quello di domani o no».

L’irresponsabilità di Di Pietro sta ‘consegnando’ il PD nelle mani dell’Udc


“Secondo noi la nostra Costituzione è tramortita dalla prepotenza di chi avrebbe tanta voglia di assolutismo, ossia di comprimere la potestà delle Camere. Era la voglia conclamata di Berlusconi. Pensavamo d’aver raggiunto l’apice. Ci siamo sbagliati: sottovalutavamo Monti-Napolitano” (Antonio Di Pietro)

Di Pietro oramai è irrecuperabile. Forse avrà subodorato la sua esclusione da una alleanza di CentroSinistra e quindi sta tentando il tutto per tutto per riavvicinarsi a Grillo ed al suo elettorato. Non è però piu accettabile il suo comportamento.

Attaccare gratuitamente il Quirinale non ha senso, o meglio ha un senso se la strategia è quella di isolarsi e rompere definitivamente con il PD. Nell’Idv vi sono già numerose crepe, rappresentate da Donadi, Lannutti e dai giovani del partito, che hanno piu volte manifestato dubbi sul comportamento del leader del partito.

L’ex Pm è comunque un Irresponsabile perche sta consegnando il Partito Democratico nelle mani di Casini. Non mi si venga a dire che Di Pietro ha ragione. No, ha torto marcio. Si sta comportando come Beppe Grillo, insulta, aggredisce gratuitamente e senza ragione. Sua tutta la responsabilità della rottura con il Centro-Sinistra. Che gli elettori siano informati di ciò che sta facendo e che ne traggano le conseguenze.

L’era Monti: Il Governo si ‘riposiziona’ a destra sperando nel PD


Berlusconi sta tornado, benedice Monti, vuol trattare con Casini e Bersani una nuova legge elettorale. Molti lo davano per morto ma l’ex Premier è ben lontano dal ritiro. Complice la voglia di autonomia che viene dalla Lega maroniana, il Cavaliere annusa una possibile disfatta alle amministrative di primavera e quindi corre ai ripari tentando di ricompattare il Pdl, in preda a spinte distruttive tra ex dc, ex forzisti ed ex an.

Come possa, il Partito Democratico, prestarsi a questa sceneggiata non è dato sapere. In altri momenti  il PD, nella persona di Veltroni, fu il primo e miglior alleato di Berlusconi. Nel 2007 l’ex sindaco di Roma, neosegretario democratico, flirtò con il Cavaliere, contribuendo alla caduta del governo Prodi ed alla successiva vittoria del Centrodestra.

Oggi è Berlusconi a fare la prima mossa. Ogni volta che si mette mano alla legge elettorale i governi vacillano. E quello di Monti, ultimamente, è inciampato piu volte in ‘imboscate’ del Parlamento. Sulla responsabilità civile dei magistrati, ad esempio. Tanto che il Premier sembra si stia gradualmente spostando ‘a destra’ per mantenersi i voti del Pdl.

Tale situazione sta facendo perdere le staffe al PD, in crisi anche per il sostegno alla riforma del Welfare di prossima stesura. ‘Se non ci sarà accordo con i sindacati, il PD non voterà il pacchetto Welfare’ ha finalmente tuonato Bersani. Difficile. Alcuni ‘liberal’ del partito la voteranno comunque. Anzi, quel provvedimento potrebbe rappresentare il primo ‘stratto’ dei ‘centristi’ veltronian-popolari alla segreteria Bersani.

Le prossime settimane saranno cruciali per la sopravvivenza del Governo ed anche per gli equilibri politici tuttora presenti nel Paese. Per le amministrative tutto potrebbe cambiare. A destra ed a Sinistra.

L’Udc esce dalla giunta Lombardo, riavvicinamento al Pdl?


L’Udc toglie il sostegno alla giunta Lombardo in Sicilia. Si parla di un riavvicinamento con il Pdl, anche in prospettiva delle comunali di Palermo. Eccoli li quelli dell’Udc che dovevano allearsi con il PD e bla bla bla. Stanno gia accarezzando l’idea di tornare con il PDL postberlusconiano (che postberlusconiano non è in quanto il Cavaliere è ancora saldamente al comando del partito).

Il dado è tratto: l’Udc Sicilia toglie il sostegno al governo di Raffaele Lombardo. Non è servito a nulla il post di ieri di Raffaele Lombardo, che dal suo blog rassicurava gli (ex) alleati:”Mi auguro che il disagio delle forze politiche, non solo dell’Udc ma anche dell’Mpa e degli altri partiti, per un riassetto complessivo e un rilancio in vista delle elezioni possa rientrare. Il riassetto è indispensabile e in questo senso mi impegno e mi auguro che il confronto con l’Udc e con gli altri partiti alleati possa tornare su un binario di collaborazione proficua per tutti

Cosa succederà adesso? Raffaele Lombardonon avrà più il sostegno degli otto parlamentari regionali casiniani. E fonti autorevoli confidano a Linkiesta che nelle prossime ore potrebbero uscire dalla maggioranza anche i futuristi di Gianfranco Fini.