Addio ad #AntonelloFalqui, l’uomo che inventò il #Varietà


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A 94 anni è scomparso Antonello Falqui, ideatore di tanti programmi televisivi del passato. Il Musichiere, Canzonissima, Teatro 10, Milleluci, Studio Uno, Dove Sta Zazà: Antonello Falqui è stato il Varietà, quello che molti ricordano con malinconia, una tv gentile, garbata e “colorata” (malgrado il bianco e nero).

Qui di seguito le puntate della mia rubrica Novecento dedicate ad alcuni programmi di Falqui:

La Storia della TV: anno 2000


Il nuovo numero della rubrica “Storia della TV” è dedicato all’anno 2000. Cifra tonda, fondamentale per la tv italiana.

Sconfitto il pericolo Millennium Bug, l’anno televisivo italiano iniziava con due produzioni ancora oggi in onda. Il 7 gennaio, su Rai1, faceva il suo esordio Don Matteo. La serie prodotta dalla Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction e con protagonista Terence Hill nei panni di un parroco di provincia impegnato a risolvere delitti e crimini è da subito un grande successo. Prodotto ancora ai nostri giorni, dopo 246 episodi, avrà una dodicesima edizione nel 2020.

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Mediaset rispose con un programma cult, C’è Posta per te. In onda dal 12 gennaio, lo show condotto da Maria De Filippi è diventato negli anni una vera e propria corazzata mediatica, capace di distruggere qualunque produzione concorrente. Lo sa bene la Rai, che oramai ha quasi abdicato al ruolo di regina del sabato sera autunno inverno. I diritti del format del programma, ideato in Italia da Maria De Filippi, sono stati acquisiti anche da altri paesi per realizzare delle edizioni locali della trasmissione.

Tornando alla fiction, Rai e Mediaset proseguirono la sfida con due produzioni di grande successo pur se dello stesso genere. Distretto di Polizia e La Squadra. Ambedue nati nel 2000, il primo, ambientato a Roma, ha avuto ben 11 stagioni. Il secondo, girato a Napoli, è stato prodotto sino al 2007.

Il duello tra i due colossi televisivi italiani non ha risparmiato il ‘sacro’. Nel 2000 infatti furono girate ben due fiction su Padre Pio. Mediaset si affidò a Sergio Castellitto, Rai preferì Michele Placido. Due sceneggiati di grande successo nell’anno successivo alla beatificazione del presbiterio italiano.

In TV, oltre al filone consolidato delle fiction, si sono avuti anche degli esperimenti interessanti. Uno su tutti fu Libero, il programma di scherzi telefonici di Rai2, ideato da Giovanni Benincasa e condotto per alcune stagioni da Teo Mammuccari. Buoni ascolti, diventato presto ‘cult’ tra i giovanissimi, ha favorito l’impennata nella carriera del conduttore romano. Prodotto sino al 2007. Sempre su Rai2, nello stesso anno, nasceva Stracult, un programma di cinema che analizzava appunto i cult movie del cinema popolare e che viene trasmesso ancora oggi. Una bella passerella per il grande schermo ‘minore’ e per tanti attori malvisti inizialmente e poi rivalutati.

Se spostiamo il mirino sulle serie tv non si può non citare Dawson’s Creek, il nuovo teen drama “figlio di Beverly Hills” e che faceva il suo esordio ‘in chiaro’, in Italia, a gennaio. Sei stagioni, 128 episodi, per un telefilm adolescenziale che ha lasciato il segno. Così come, per certi versi, ha fatto anche Sex and the City, trasmesso per la prima volta nel nostro Paese proprio nel 2000 e che ha contribuito ad un rinnovamento narrativo nella serialità americana ‘al femminile’, proseguita poi con Desperate Housewife ed altre produzioni di genere.

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Capitolo Cinema. La 72ª edizione della cerimonia di premiazione degli Oscar, il 26 marzo 2000, certificava il trionfo di American Beauty, il dramma diretto da Sam Mendes si aggiudicava, tra gli altri, i premi come miglior Film, miglior regia e miglior attore protagonista, quel Kevin Spacey magistrale nel ruolo di un ossessionato Lester Burnham e che anni dopo vivrà sulla propria pelle uno scandalo devastante.

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Due film campioni di incassi dell’anno furono Il Gladiatore, il colossal  storico che ha consacrato il già noto Russell Crowe ed X-men, diretto da Bryan Singer, che contribuì a rafforzare il genere Cinecomics, poi esplosi a fine decennio con le produzioni Marvel.

In Italia segnalo il bel film di Marco Tullio Giordana, i Cento Passi, dedicato alla vita e all’omicidio di Peppino Impastato, giornalista ed attivista impegnato nella lotta alla mafia.

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E mentre la Lazio vinceva il suo secondo scudetto della Storia, su Canale5, il 22 maggio, veniva trasmesso per la prima volta un nuovo format poi diventato di culto. Chi vuol essere Miliardario. Gerry Scotti si apprestava a condurre la la versione italiana del format inglese Who Wants To Be a Millionaire? Tredici edizioni, l’ultima, celebrativa, proprio qualche mese fa.

Il 2000 nella musica può essere riassunto in una parola. Anastacia. L’esordio bomba della cantautrice statunitense fu di quell’anno. I’m Outta Love, uscito ad inizio 2000 in Usa e poi arrivato in primavera anche in Europa. Milioni di copie vendute, hit dell’anno in testa per settimane in molte classifiche nazionali, il brano ha consacrato l’artista americana nel mondo.

Qui di seguito la classifica dei brani più venduti in Italia nell’anno 2000:

I'm outta love - Anastacia [#1, 2000/01]
Freestyler - Bomfunk MC's [#1, 2000/01]
It's my life - Bon Jovi [#1]
Move your body - Eiffel 65 [#1, 1999/00]
Vamos a bailar - Paola e Chiara [#1]
Too much of Heaven - Eiffel 65 [#1]
Music - Madonna [#1, 2000/01]
Sex bomb - Tom Jones & Mousse T [#1, 1999/00]
American pie - Madonna [#1]
Lady (hear me tonight) - Modjo [#1, 2000/01]

Tornando al piccolo schermo, nell’anno della creazione del dipartimento Teche della Rai, sempre nella azienda di Viale Mazzini, Pippo Baudo conduceva Novecento. Il programma era nato dal successo di Giorno dopo Giorno, quiz di Rai3 che aveva segnato il ritorno in Rai di Baudo dopo la parentesi Mediaset di fine anni 90.

La trasmissione raccontava fatti e personaggi italiani del novecento alla presenza di testimoni e storici. La formula prevede un talk-show condotto da Baudo e la partecipazione di due coppie del mondo dello spettacolo e della cultura che si sfidano in un quiz relativo ai temi della trasmissione

(Wikipedia)

Uno spettacolo gradevole, come solo Pippo Baudo sapeva fare e che ebbe una buona affermazione sulla terza rete, palcoscenico insolito per il conduttore siciliano e per il genere proposto. Ho così tanto apprezzato il programma da aver scelto lo stesso titolo per la rubrica sulla storia del programmi televisivi italiani, Novecento appunto.

Sul fronte sportivo, oltre al successo della Lazio in campo nazionale, la Francia vinse gli Europei di calcio grazie ad un golden goal di Trezeguet proprio sull’Italia di Zoff. Fortemente criticato da Berlusconi, il commissario tecnico lasciò l’incarico. In Formula Uno, Michael Schumacher riportò, dopo 21 anni, il titolo piloti in casa Ferrari.

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L’autunno, negli Stati Uniti, fu segnato da una delle elezioni presidenziali più incerte di sempre, che avrebbe poi visto prevalere di pochissimi voti il governatore George Bush su il vicepresidente uscente Al Gore. In Italia invece su fu un autunno ‘culinario’. Nel mezzogiorno di Rai1 arrivava infatti Antonella Clerici con la prima edizione del fortunatissimo La Prova del cuoco. Anche la Rai sceglieva il cooking show, di lì a poco tutta la tv ne sarebbe stata contagiata.

Menzione ‘culturale’ per Ulisseil piacere della scoperta, è del 2000 la prima puntata, dedicata agli Etruschi, del programma televisivo documentaristico ideato da Piero Angela ed Alberto Angela, e condotto da quest’ultimo. 19 edizioni, più di 200 puntate e soprattutto la promozione su Rai1 di quest’anno con un buon riscontro di pubblico. Segno che la qualità e la cultura pagano, anche in prima serata.

L’ultimo anno del XX secolo si concluse con ascolti record per un nuovo genere di programma. Il reality show. A settembre, su Canale5, prese il via il Grande Fratello, basato sul format olandese Big Brother, generato anche dal clamore che scaturì dal film The Truman Show, il reality per eccellenza ebbe un grosso successo in Europa e soprattutto in Italia. 16 milioni di spettatori videro l’ultima puntata del dicembre 2000.

Spiare le reazioni di ragazzi sconosciuti chiusi assieme in una casa fu un gran colpo di genio degli olandesi e soprattutto ha generato un filone televisivo oramai predominante. Assieme ai talent, i reality hanno davvero cambiato la televisione, contribuendo a mandare in pensione il genere di spettacolo di varietà che per tanti anni ha caratterizzato il nostro piccolo schermo. Una evoluzione del linguaggio tv che è forse più una involuzione, una perdita di qualità in cambio di ‘vicinanza’ alla gente comune. Il famoso quarto d’ora di notorietà di Andy Warhol che diventa un vero e proprio modo di fare televisione. E chissà con quali altre e temibili evoluzioni future.

Novecento: #Odiens, l’anti-varietà di Canale5 diventato un ‘cult’ (1988)


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Torna ‘Novecento’, rubrica estiva sulla Tv che non c’è più. Oggi parliamo di Odiens. I trenta-quarantenni ricorderanno di cosa si tratta. L’erede di Drive In e l’anticipatore di Striscia la Notizia. Anno 1988, il sabato sera di Canale 5 si anima con uno show anti-varietà, in concorrenza proprio con l’istituzionale Fantastico, in onda sulla prima rete. Gianfranco D’Angelo ed Ezio Greggio, reduci dall’esperienza di Drive In, danno il via al programma comico che segna anche l’affermazione di Lorella Cuccarini come conduttrice. Sua comunque la sigla iniziale ‘La Notte Vola’, uno dei più gradi successi della showgirl romana.

Tra le tante imitazioni, D’Angelo fa il verso a Marisa Laurito, conduttrice della edizione di Domenica In di quell’anno. E poi parodie del telefilm Batman e dei giochi a quiz in voga in quel periodo.

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Del gruppo fece parte anche Sabrina Salerno. Prime apparizioni per Paola Barale e Katia Noventa. Altra grande “responsabilità” del programma è quella di aver fatto conoscere al grande pubblico il Mago Otelma.

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Andato in onda dal dicembre 1988 all’aprile 1989, per una sola stagione, Odiens è diventato presto un programma ‘icona’ degli anni 80. Spensieratezza e comicità tipiche delle trasmissioni Fininvest dell’epoca.

I numeri precedenti di Novecento:

#SanremoStory: Novecento ‘speciale’ Festival anni 80/90/2000
#SanremoStory: Novecento ‘speciale’ Festival anni 50/60/70
Novecento TV: Fantastico
‘Canzonissima ’68’, edizione boom con Mina, Chiari e Panelli
‘Settevoci’ (1966), il primo talent show

 Noschese-Goggi in ‘Formula Due’ (1973)

 Gianfranco Funari in ‘Aboccaperta’ (1981)

Gigi Proietti, “Attore Amore mio” (1982)

 Quelli che.. il calcio (1993)

L’Altra Domenica (1976)

Speciale per 2: Raffaella Carrà e Loretta Goggi

Indietro Tutta (1988)

Domenica In.. con Corrado 
Quelli della Notte’
 Il Pranzo è Servito
Rischiatutto
 Tante Scuse
“Sabato Sera”
 Non Stop
 Milleluci
 Teatro 10
“L’Amico del Giaguaro”
Alta Pressione”
 “Studio Uno”
 Portobello
 “Canzonissima 1959″
Canzonissima ’70. Corrado e Carrà “coppia storica” della tv

Novecento TV: Fantastico


NOVECENTO 2013

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Oggi non parliamo di una singola trasmissione ma di un programma andato in onda, in varie formule, per oltre un decennio. Sto parlando di Fantastico. La prima edizione è del 1979, l’ultima nel 91-92 con una ‘appendice’, seppur molto diversa dall’originale, nel 1997.

Perchè ‘Fantastico’? L’idea fu del regista ‘storico’ del programma, Enzo Trapani:

Il titolo era stato scelto dallo stesso Trapani ed era strettamente collegato alla dimensione scenografica e coreografica del programma, in cui il regista miscelava realtà e finzione in un cocktail di suoni e in un caleidoscopio di colori, che evocavano atmosfere contrastanti, spazianti fra la festa paesana, la discoteca, la corsa di cavalli, le majorettes, il luna park, il circo ed il raffinato concerto.

La prima edizione, anno 1979, vide protagonisti nomi importanti della tv. Loretta Goggi come conduttrice, spazi comici in mano a Beppe Grillo con l’ausilio di Antonio Ricci nelle vesti di autore. Heater Parisi, nelle vesti di soubrette, ebbe la sua consacrazione. Un grande successo. 25 milioni di spettatori ed alto gradimento del pubblico.

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Dopo un anno di pausa, Fantastico torna nel 1981  con un’altra edizione di successo. Protagonista sempre la Parisi che con Cicale raggiunse vette di successo anche in ambito musicale. Walter Chiari alla conduzione, Claudio Cecchetto ai Quiz e poi Romina Power, Gigi Sabani e tanti altri si alternarono sul piccolo schermo nei sabato sera di quella stagione. Dal 1981 il programma venne riproposto stabilmente ogni anno, in autunno, abbinato alla Lotteria Italia, sino al 1991-1992.

Fantastico ’82. Torna la coppia Corrado-Carrà

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Una delle edizioni di maggior successo. 26 milioni di ascolto per la puntata finale del 6 gennaio. Il ritorno della coppia storica di Canzonissima 70 ovvero Corrado e Raffella Carrà. Per il presentatore romano questa fu l’ultima conduzione in Rai prima di passare definitivamente su Canale5, dove già era approdato da qualche anno. Renato Zero e Gigi Sabani completavano il cast.

Si ebbe l’atteso ritorno di Corrado alla guida del programma di punta del sabato sera, che riformò la storica coppia con Raffaella Carrà con cui aveva già condotto due memorabili edizioni di Canzonissima. Nel cast figurava Renato Zero e, per la seconda volta, Gigi Sabani come imitatore. L’elemento innovativo fu rappresentato dal quiz giocato parzialmente in esterna, con collegamenti in varie località italiane (anche qui ci fu il richiamo ad un altro storico quiz della RAI, Campanile sera), curati da Marina Perzy e Ramona Dell’Abate, dove uno dei concorrenti interagiva con l’altro componente della coppia giocando a giochi popolari come moscacieca, caccia al tesoro, indovinelli. In questa edizione Corrado lanciò la canzone Carletto, che divenne un successo discografico, e per la sua conduzione fu premiato a Chianciano come miglior presentatore ricevendo il Premio della Critica Televisiva. Raffaella Carrà lanciò la canzone Ballo, ballo mentre Renato Zero presentò brani dal suo album Via Tagliamento 1965-1970, tra cui la sigla finale Soldi e la sigla del suo spazio Viva la Rai

La quarta edizione, condotta da Gigi Proietti con Heather Parisi e Teresa De Sio, l’ultima firmata Trapani, dovette scontrarsi contro Premiatissima, il primo grande show proposto dalla ‘concorrente’ Canale5 ed infatti gli ascolti ne risentirono.

Arriva Pippo Baudo e per Fantastico è di nuovo boom!

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La crisi del 1983 lascia il segno. Il programma è affidato a Pippo Baudo che lo rivoluziona trasformandolo in un classico varietà. Ed è subito successo.

Nel 1984, Fantastico 5 fu affidato dunque a Pippo Baudo, che ne mutò radicalmente fisionomia e formula, allontanandosi dall’impostazione originale di Enzo Trapani, riprendendo in parte quella di Canzonissima e dei vecchi grandi varietà della RAI come Milleluci e Studio Uno, con scenografie fastose, sketch comici, balletti e grandi ospiti, anche internazionali; da Canzonissima il programma ereditò anche la sua nuova location: infatti a partire da questa edizione, Fantastico andò in onda dallo storico Teatro delle Vittorie di Roma.

Scomparvero anche i quiz: d’ora in poi la Lotteria si basò sulla formula di gare di vario genere, diverse per ogni edizione, la cui vittoria era basata sul verdetto del pubblico che inviava le cartoline allegate ai singoli concorrenti, decretando un vincitore ogni settimana, per poi arrivare alla finale in cui veniva decretato il vincitore assoluto. Altra novità introdotta da Baudo fu quella della diretta, utilizzata per tutte le puntate del programma (mentre nelle edizioni dirette da Trapani, la diretta era riservata solo per la puntata finale). A partire da questa edizione vennero inoltre introdotti anche gli sponsor all’interno del programma (fino ad allora assenti).

Nelle tre edizioni di Baudo si susseguirono soubrette, Heater Parisi, Lorella Cuccarini, Alessandra Martinez e comici, Beppe Grillo (con la famosa battuta polemica su Craxi ed i socialisti) ed il Trio Solenghi-Marchesini-Lopez (una loro gag su Khomeini creò un serio incidente diplomatico con l’Iran).

uno sketch incentrato sull’allora scottante caso Irangate (la vendita di armi all’Iran da parte del governo USA tramite il colonnello dei marines Oliver North). Lo sketch era palesemente assurdo e scanzonato, con Khomeini e signora che si lamentavano presso Reagan della cattiva qualità delle armi ricevute, arrivando a sostenere che i missili una volta montati erano in tutto simili a caffettiere. Tuttavia la reazione di Teheran allo spettacolo fu particolarmente veemente. Per ritorsione l’Iran Air sospende i voli con l’Italia, mentre il governo iraniano richiama l’ambasciatore a Roma e chiude l’Istituto italiano di cultura di Teheran. Nei giorni successivi intorno all’ambasciata italiana a Teheran si registrano disordini, e tre diplomatici sono espulsi. La partecipazione del Trio al programma viene sospesa per qualche tempo e, dopo due mesi di tensione, solo l’intervento della diplomazia italiana (retta da Giulio Andreotti) riesce a far rientrare l’incidente

Nel 1987 Baudo lasciò ‘polemicamente’ la Rai per approdare in Fininvest. Fantastico fu quindi affidato a comici del calibro di Celentano (1987-88) , Montesano (1988-89) e poi al cantante Massimo Ranieri (1989-90). Della conduzione Celentano restano le polemiche sul referendum contro la caccia (invitò in diretta i telespettatori a scrivere sulla scheda elettorale ‘la caccia è contro l’amore’).

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Fantastico 90 segnò invece il ritorno di Baudo nella prima serata di Rai1. Assieme a Marisa Laurito, Jovanotti e Giorgio Faletti. A causa del cambiamento del formato in corso d’opera (l’iniziale gara canora stile Canzonissima fu annullata a causa di contrasti con le case discografiche e sostituita da sfide a quiz) il programma fu quasi un flop.

Nel 1991-92 infine l’ultima vera edizione dello show. Condotto da Raffealla Carrà e Jonny Dorelli. Di quest’anno rimane in mente la scenatta tra Benigni e Carrà. L’infortunio di Dorelli e lo scarso feeling con la conduttrice segnarono l’insuccesso della trasmissione che l’anno successivo lasciò il posto a Scommettiamo Che?

Nel 1997 Enrico Montesano provò a riproporre il programma ma il flop fu tale che il comico fu costretto ad abbandonare lo show, il quale fu concluso da Giancarlo Magalli.  Fine ingloriosa per uno degli spettacoli televisivi di maggior successo degli anni 80, forse l’ultimo grande varietà proposto dalla Rai.

Fonti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Fantastico_%28programma_televisivo%29

 

Storia della TV: 1978


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Dopo aver dato uno sguardo al 1982 ed al 1991 facciamo un passo indietro. La Rai di fine anni ’70 si apprestava a confrontarsi con le nascenti Tv private. Il Canale Nazionale era diventato Rete1, il Secondo Canale assumeva il nome di Rete2. Nel 1978 nasce Telemilano, una delle prime tv non pubbliche, editore Silvio Berlusconi. Il Gruppo Rizzoli acquista Telealto milanese, network trasmesso in tutta la Lombardia. Nel 1979 sarebbe nata la Rete3, poi Rai3.

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Guida Tv 1978

Veniamo agli eventi televisivi del 1978. Uno su tutti fu il rapimento del presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro.

Prelevato con la forza il 16 marzo dall’organizzazione terroristica Brigate Rosse, tenuto prigioniero per mesi sino alla tragica uccisione, il 9 maggio. Numerosi gli speciali dei telegiornali ed i programmi dedicati.

In quel periodo la Rete1 mandava in onda un varietà condotto da Raffaella Carrà, Ma che sera, che segnava il ritorno in tv della conduttrice dopo anni di tour e programmi all’estero. Ispirato al radiofonico ‘Gran Varietà‘, era caratterizzato da sketch comici e canzoni, vedeva la partecipazione di Paolo Panelli, Bice Valori con le imitazioni di Alighiero Noschese.

Dopo il rapimento di Moro, Carrà chiese più volte che lo show venisse sospeso ma la Rai decise diversamente. Anni dopo la presentatrice rivelò la sua costernazione: ““Il giorno che rapirono Moro telefonai alla Rai e dissi “vi prego non mandate in onda il mio varietà”. E invece andò in onda lo stesso. Rapivano Moro e io cantavo “Com’è bello far l’amore da Trieste in giù”. Mi vergognai così tanto che non tornai più in Italia per molto tempo”.

Ma il 1978 fu anche l’anno dei tre Papi.  Il 6 agosto, dopo 15 anni di pontificato, si spegneva Paolo VI. Il 26 dello stesso messo veniva eletto Albino Luciani, con il nome di Giovanni Paolo I. Qualche settimana dopo, il 28 settembre, Luciani moriva improvvisamente.

Il 16 ottobre Karol Józef Wojtyła saliva al soglio pontificio. Iniziava la lunga era di Giovanni Paolo II.

L’ultimo grande evento televisivo dell’anno furono i Mondiali di calcio. L’undicesima edizione, targata Argentina, vide proprio il trionfo della Selecion dell’emergente Diego Armando Maradona. L’Italia terminò al quarto posto, perdendo la finalina per il 3° posto con il Brasile. L’Argentina vinse la finale sull’Olanda per 3-1, ai tempi supplementari. Gli azzurri di Bearzot misero però le basi per la formazione della squadra che quattro anni dopo avrebbe trionfato in Spagna.

Per quanto riguarda i telefilm, la Rai mandava in onda per la prima volta una serie americana di grande successo, La famiglia Bradford. Ancora in voga gli sceneggiati. Dal 7 aprile al 12 maggio veniva trasmesso ‘Madame Bovary’, interpretato da Carla Gravina. Sempre sulla Rete1, nel pomeriggio, arrivava un cartone animato di grande successo, ritrasmesso poi nel corso dei decenni successivi su svariati canali. Dai monti sorridenti ecco Heidi!

Veniano ai programmi tv, mentre sulla Rete2 spopolava il Portobello di Enzo Tortora, iniziato l’anno prima, Rai1 provava a cambiare il Varietà con un nuovo show comico, La Sberla:

“Il programma, di natura comica, fu diretto da Giancarlo Nicotra, e condotto nella prima edizione da Gianfranco D’Angelo, Enrico Beruschi, Gianni Magni e Adriana Russo[2], nella seconda edizione da Gianfranco D’Angelo, Gianni Magni e Daniela Poggi, con la partecipazione dei Giancattivi e di Zuzzurro e Gaspare[4]. […] Rappresentò uno dei primi tentativi di sostituire il varietà tradizionale con un’organizzazione di sketch e tempistica riprese dal cabaretteatrale”

Il 1978 fu infine anche un anno importante dal punto di vista politico. Il Presidente della Repubblica Giovanni Leone, in seguito ad uno scandalo politico, fu costretto alle dimissioni. Gli succedette il socialista Sandro Pertini.

Sempre in quell’anno fu approvata la legge che consentiva, in parte, l’interruzione di gravidanza. Per protestare contro il poco spazio televisivo concesso sia per la legge sull’aborto, sia per i referendum su Legge Reale e Finanziamento pubblico ai partiti, durante la Tribuna Politica Tv i Radicali Marco Pannella ed Emma Bonino si presentarono imbavagliati per protesta dando vita ad un siparietto passato alla storia.

Fonti:
Wikipedia, Storia della Televisione Italiana (Garzanti)

Numeri precedenti:

 

Novecento Tv: Noschese-Goggi in ‘Formula Due’ (1973)


NOVECENTO 2013

Formula Due

Il numero di oggi più che trattare di una trasmissione è incentrato su due attori e conduttori. Alighiero Noschese e Loretta Goggi.

Furono loro le due ‘star’ di Formula Due. O meglio, grazie alla loro magistrale bravura, il sabato sera della Rai mise in scena un programma innovativo totalmente dedicato alle imitazioni di personaggi famosi, arricchito da balletti ed ospiti illustri.

Da una idea di Antonio Amurri e Dino Verde, con Eros Macchi alla regia, Don Lurio per le coreografie, Colabucci ai costumi ed Enrico Simonetti alla direzione musicale, Formula Due, andato in onda tra il 1973 ed il 1974 sul Programma Nazionale (l’allora Rai1) in sostituzione di Canzonissima, ebbe un successo notevole. Più di 21 milioni di ascoltatori lo resero il programma più visto del 1973.

Una curiosità, il varietà fu la prima produzione italiana ad essere trasmessa, in via sperimentale, a colori. Il colore sarebbe arrivato definitivamente in Italia solo nel 1976.

Tra le tante imitazioni proposte:

Per lo spettacolo del sabato sera che prende il posto di Canzonissima Noschese mette a disposizione di Loretta il suo archivio personale di imitazioni e la Goggi accetta di diventare allieva perché capisce che solo provando accanto a quel mostro di bravura può migliorare il suo talento naturale e diventare ancora più brava. Loretta si trasforma in tutte le dive italiane e straniere amate dal grande pubblico: Greta Garbo, Theda Bara (diva del cinema muto), Barbra Streisand, Amalia Rodriguez (la regina del fado portoghese), Glenda Jackson, Wanda Osiris. Insieme ad Alighiero raggiunge il massimo livello di perfezione, imitando coppie celebri: Josephine Baker e Maurice Chevalier, Nilla Pizzi e Achille Togliani, Liz Taylor e Richard Burton. Ogni puntata è una gara di bravura, un susseguirsi di gag, ritratti e personaggi che entrano ed escono da una porta girevole. Dichiara Noschese in una intervista: “Il sodalizio con Loretta è ottimo. Con lei ho trovato subito un accordo, aiutandola e facendole sentire tutte le mie vecchie registrazioni perché diventi sempre più brava.”

Lo show ha rappresentato il punto di incontro di due brillanti artisti, Loretta Goggi, reduce dai successi di Canzonissima 1972 e lanciatissima nel firmamento televisivo ed Alighiero Noschese, uno dei personaggi più noti di allora che iniziava invece la propria parabola discendente, terminata tragicamente nel 1979.

La puntata di iVarietà (RaiStoria) dedicata al programma:

Medley di imitazioni

Sigle finali

Fonti:

wikipedia
http://www.testatadangolo.it/interviste-e-confronti/io-e-tu/568-goggi-primastella-da-50-anni.html

Candido Awards, i migliori programmi di Tv e Radio


Con i Candido Awards intendo ‘premiare’ le produzioni migliori nell’ambito televisivo e radiofonico, secondo il mio insindacabile giudizio naturalmente.

24 categorie, 20 per la tv e 4 per la radio. Il tutto per ‘tirare’ le somme sulla stagione appena conclusa. Non ci saranno solo dei riconoscimenti, tre categorie saranno infatti dedicate alle peggiori cose viste in Tv.

Siete curiosi? Ed allora cominciamo!

Categoria: Informazione

Per aver trattato temi scottanti con determinazione, professionalità e puntualità, il programma di Informazione dell’anno è:

PRESADIRETTA (Rai3)

Categoria: Satira

Per aver allietato le serate dei telespettatori usando l’ironia come principale arma di distrazione dalla dura quotidianità, il programma di Satira dell’anno è:

Gli Sgommati (SkyUno)

Categoria: Storia

Per il lavoro portato avanti in ogni edizione, che consente al pubblico di ‘immergersi’ nella Storia assaporandone tutte le sue sfaccettature, il programma di Storia scelto da Candido è

ULISSE (Rai3)

Categoria: Cultura

Per la capacità di raccontare i libri catturando l’interesse dello spettatore e permettendo, attraverso quiz e giochi, di recepire sempre nuove informazioni. Il programma dell’anno è :

Per un pugno di libri (Rai3)

Categoria: Fiction

Per essere riuscito a non far rimpiangere ‘l’originale’ dando una nuova ‘giovinezza’ a personaggi già conosciuti, la Fiction dell’anno è :

Il  giovane Montalbano (Rai1)

Categoria: Il flop dei flop

Per aver battuto ogni record come programma ‘delusione.  Nato per copiare una trasmissione musicale di successo e concluso dopo sole poche puntate a causa del basso ascolto, il Flop dei Flop dell’anno è

Star Academy (Rai2)


Categoria: Radio, intrattenimento

Per riuscire a divertire gli ascoltatori dopo piu di quindici anni di messa in onda, con ironia intelligente, mai volgare e spesso ‘ficcante’, il programma radiofonico di intrattenimento per Candido è :

Il ruggito del Coniglio (RaiRadio2)

Categoria: Talk

Per la completezza e la variabilità dei temi trattati conditi dalla verve ironica di Luciana Littizzetto e dal buonsenso di Massimo Gramellini, il programma di talk dell’anno è

Che tempo che fa (Rai3)

Categoria: Giornalista Tv

Per la competenza dimostrata ed il grande lavoro svolto, da piu di sei anni, su RaiNews. Il giornalista televisivo dell’anno, secondo il blob, è:

Corradino Mineo (RaiNews)

Categoria: Radio, economia ed informazione

Per l’originalità e la schiettezza con cui viene affrontato uno dei temi piu complicati ma oramai indispensabile. Il riconoscimento di Candido per quanto riguarda l’informazione economica (e non solo) trasmessa in Radio va a Oscar Giannino per:

Nove in punto, la versione di Oscar (Radio24)

Categoria: TG

Per la completezza di informazione unita ad una grafica innovativa e ad una squadra di giornalisti giovani e competenti, il Telegiornale dell’anno è:

SkyTg24 (Sky)

Categoria: One Man Show

Per l’ironia, la sagacia e la puntualità nel fare satira in un periodo molto difficile per il nostro paese. Il miglior One man show dell’anno è:

Italialand (La7)

Categoria: Radio, Programma Musicale

Per la scelta del cast, degli ospiti e dello stile. Il miglior programma radiofonico a contenuto musicale è:

Radio2 Social club (RaiRadio2)

Categoria: Telefilm, Tv digitale

Per lo stile, l’intreccio delle storie e l’ambientazione tipicamente ‘vittoriana’ che riporta lo spettatore ad un tempo lontano decisamente affascinante. Il Telefilm dell’anno, per la Tv digitale è:

Downtown Abbey (Rete4)


Categoria: Telefilm, Tv satellitare

Per essere riuscito ad affrontare un ‘classico’ dei fumetti horror in modo fedele ma al tempo stesso originale rispetto ai soliti zombie-movie seguendo il filone dele serie post-apocalittiche. La miglior serie tv trasmessa via satellite è

The Walking Dead (Sky, Fox)


Categoria: Radio, miglior speaker

Per riuscire ad allietare le giornate con grazie, gentilezza, dolcezza, competenza e simpatia. La speaker dell’anno per il blog è:

Rosaria Renna (Rds)


Categoria: Varietà

Per aver dato una ventata d’aria fresca agli odierni chichè delle trasmissioni di intrattenimento. Il miglior varietà dell’anno è:

Tale e Quale Show(Rai1)

Categoria: Informazione televisiva

Per essere riusciti ad analizzare il mondo della televisione con competenza senza scadere nella noia. La migliore trasmissione di informazione (e critica) televisiva è:

Tv Talk (Rai3)

Categoria: Evento Tv

Per aver avuto il coraggio di portare il Teatro in televisione attraverso le opere di Eduardo De Filippo. L’Evento Tv dell’anno è:

Questi Fantasmi (Rai1)

Categoria: Peggiore trasmissione Tv

Il peggio del trash concentrato nel primo pomeriggio di Canale 5, la quinta essenza di tutto ciò che fa ‘male’ alla tv. La peggior trasmissione dell’anno non poteva che essere :

Uomini e Donne (Canale5)

Categoria: Personaggio maschile

Già visto in ‘Dieci Inverni’ ed in altre produzioni cinematografiche, quest’anno ha avuto grande notorietà grazie alla bravura nella intrepretazione del ‘Giovane Montalbano’. Il personaggio televisivo maschile dell’anno è:

Michele Riondino


Categoria: Personaggio femminile

Autentica sorpresa nel panorama televisivo di quest’anno, con la sua bravura è riuscita a convincere ed a far divertire. Il personaggio femminile per Candido è:

Virginia Raffaele


Categoria: Personaggio ‘negativo’

Per aver fatto parla di se non per la sua bravura ma per il suo stile di vita. Il personaggio negativo dell’anno per il blog è:

Belen Rodriguez

 

Il bilancio finale vede Rai3 ‘regina’ del Blog con ben 5 riconoscimenti (Presadiretta, Ulisse, Per un pugno di libri, Tv talk e Che tempo che fa)  Seguono Rai1 (Il Giovane Montalbano, Tale e Quale Show e Questi Fantasmi) e Sky (gli Sgommati, The walking dead e Skytg24) con 3. Canale5 e Rai2 invece si classificano tramite due produzioni negative (Star Academy e Uomini e Donne).

La Rai ottiene anche i due volti ‘dell’anno’ (Riondino e Raffaele) mentre Mediaset si aggiudica il personaggio negativo (Rodriguez).

52° Premio Tv: in lizza Fiorello, Italia’s Got Talent e Ballarò


Questa sera, in diretta, si svolge il Premio Regia Televisiva. Orfani del Telegatto, chiuso a metà anni 2000, l’unico ‘Festival’ della Tv rimane quello ideato piu di cinquantanni fa da Daniele Piombi.

Quest’anno, a fianco di Piombi, torna alla conduzione Carlo Conti.

I 10 programmi tra i quali verrà scelto quello dell’anno:

#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend
Ballando con le stelle 8
Ballarò
La storia siamo noi
La Vita in Diretta
L’Eredità
Italia’s Got Talent
Le Iene
Striscia la Notizia
Zelig

Fiorello sarà premiato come personaggio maschile, Geppi Cucciari per quello femminile, Rocco Papaleo per la rivelazione.

In un panorama televisivo povero di varietà, chissà che stasera, grazie anche ai tanti ospiti ‘di caratura’, non si respiri di nuovo un po’ di Televisione con T maiuscola.