Nasce #SinistraItaliana, ex PD e SEL insieme


SIIeri è nata ‪#‎SinistraItaliana‬, un nuovo gruppo parlamentare a Sinistra del Pd. Spero presto si tramuti in qualcosa di concreto e soprattutto credibile, con un progetto politico chiaro. Per ritrovarsi tutti assieme, anche con il movimento ‪#‎Possibile‬. Perché avere due realtà progressiste sarebbe dannoso e vanificherebbe ogni possibilità di riuscita. Io sono per l’unità ma non ad ogni costo. Inseguire ideologie passate e fallimentari non porta da nessuna parte. Si deve guardare al futuro, con le emergenze di oggi per trovare soluzioni concrete per il domani.

E comunque, al netto di simpatie o antipatie, ‪#‎Possibile‬ sta nascendo dal basso, comitato per comitato, proposta per proposta, consultando gli iscritti, rendendoli parte attiva del progetto di creazione di un nuovo soggetto politico.

‪#‎SinistraItaliana‬ sono un gruppo di parlamentari che hanno deciso di formare una entità politica in Parlamento. Spero poi inizino anche loro a coinvolgere i cittadini nel processo di formazione del movimento.

Lo dico perché credo sia importante far partire le cose nel ‘modo giusto’. Dalle persone comuni. Altrimenti il tutto potrebbe ridursi ad un semplice riciclo di classe dirigente

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Civati e Vendola contro Renzi, prove ‘tecniche’ di Sinistra?


Civati, provocatoriamente, lancia l’idea di un Nuovo Centro Sinistra per ‘spostare a sinistra’ l’asse di governo, facendo da contraltare ipotetico al Ncd di Alfano:

Recupero una dozzina di senatori. Poi vado da Renzi e gli dico il contrario di quello che propongono Formigoni e Sacconi, oggi sui giornali. Nuovo Centro Destra contro Nuovo Centro Sinistra (anche Sinistra e basta, che il Centro è dappertutto).

Chiedo matrimoni egualitari, stop agli F-35, stop al consumo di suolo (magari anche NoTav), reddito minimo, progressività fiscale, conflitto d’interessi, ius soli, legalizzazione delle droghe leggere.

Saranno contenti rispettivamente Formigoni, Lupi, Mauro, Sacconi, Alfano e Giovanardi (sono proposte ad personas, tanto loro di solito le votano).

E vediamo come va a finire.

P.S.: mi spiegate perché, davvero, stiamo facendo un altro governo con questi signori, preoccupati solo di non discutere di unioni civili e di ius soli? Perché stiamo facendo un altro governo che non solo non ha il mandato degli elettori ma non rappresenta nemmeno il 50% dei suffragi dello scorso febbraio? Perché stiamo facendo un altro governo frutto di un ribaltamento della linea, poi di una scissione, poi di un ribaltone e infine di una staffetta “sul posto”? Perché stiamo facendo un altro governo dopo avere escluso di farlo, preoccupati soltanto di fare una velocissima legge elettorale di cui ora tutti dicono che non è poi così veloce, che bisogna completarla con le riforme e che poi non siamo mica sicuri che passa, dopo aver giurato che passava nel giro di due settimane e che era una mossa geniale perché tutti avrebbero dovuto farla passare così senza fare una piega? Mi spiegate perché abbiamo celebrato l’uscita di scena di Berlusconi e poi abbiamo celebrato il suo ritorno? Mi spiegate perché ci siamo detti ufficialmente contrari alle larghe intese (era ora) e per tutta risposta ne facciamo delle altre, che sono solo più lunghe delle precedenti? Me lo spiegate voi, perché io non ce la faccio?

Da ultimo, per fatto personale: ma perché nessuno è coerente con quello che dice e fa il contrario di quello che dichiara? Perché così è un po’ difficile, rimanere coerenti mentre tutti fanno giravolte e testacoda.

Una provocazione naturalmente, che ha avuto anche parecchio successo in rete. E Vendola lancia un assist al democratico:

“Ha usato espressioni forti per descrivere una situazione a metà tra Shining e il peggio della Prima Repubblica. Per ora le prime carte che ha mostrato Renzi fanno schifo. Ma forse sono io che sono inattuale

Civati smentisce l’ipotesi di scissione. Per ora. Speriamo prossimamente si faccia davvero. Un ticket Civati-Vendola per un partito di Sinistra, di Governo e Progressista.

Nasce la lista Tsipras, a ‘sinistra del Pd’, cercando il 4%


Alexis Tsipras è il leader di Syriza, un partito di sinistra progressista greco nato da qualche anno e recentemente cresciuto a dismisura nei consensi, prendendo il posto del Partito Socialista greco, travolto dagli scandali e dalla crisi economica. Oggi è il candidato alla presidenza della Commissione Ue per il Gruppo di Sinistra unita

In Italia alcuni movimenti e partiti ‘a Sinistra del PD’ (SEL in testa) stanno pensando di varare una lista Tsipras da presentare alle elezioni europee. Molte le incognite. C’è da ricordare che alle Elezioni Europee nessun partito sotto il 4% otterrà seggi.

Si parla di rottamazione completa dei ‘vecchi partiti’:

I promotori dell’appello per la lista Tsipras alle europee stanno rischiando di rovinare i primi risultati positivi e il senso unitario del progetto, se insistono come hanno fatto due giorni fa con la clausola: “Nella lista, in coe­renza con il pro­gramma, potranno venir can­di­date per­sone, anche con appar­te­nenze par­ti­ti­che, che non abbiano avuto inca­ri­chi elet­tivi e respon­sa­bi­lità di rilievo in un par­tito nell’ultimo decen­nio

Lui, oggi in Italia per collaborare alla nascita di questa lista dice:

“Uscire dall’euro non è una soluzione, la soluzione è cambiare l’Europa”, “la Grecia che è stata “la cavia della crisi” per vedere “quanto può sopportare un popolo”, “Qui al teatro Valle nasce il nuovo, non quello che sta per morire”, “Dobbiamo fare i complimenti a Beppe Grillo per essere arrivato a queste percentuali e ha dato voce al malcontento degli italiani, ma per cambiare il futuro delle persone non basta dire di no. Serve offrire delle alternative

SEL a Congresso, nella ‘terra di mezzo’ tra PSE e Sinistra Europea


Il 2° Congresso di SEL passa alla storia come quello della ‘terra di mezzo’, ovvero la collocazione in cui SEL passerà i prossimi mesi. A Sinistra del PD, a destra dei micropartiti comunisti-antagonisti. A sinistra del PSE, a destra della Sinistra Europea-GUE. Sel sara’ con Tsipras, ma non contro Schulz.

ASCA Un documento, che ha piu’ l’aria di una mozione, votato dal Congresso, impegna il gruppo dirigente ”ad aprire immediatamente un confronto, un’interlocuzione” con tutti quei soggetti che in Italia desiderano un’altra Europa, per verificare se vi ”sia la possibilita’ di un percorso comune” che porti Sel a confluire in quella lista unica, autonoma, della societa’ civile, a sostegno della candidatura del leader della sinistra greca, Alexis Tsipras, alla presidenza della Commissione Ue. Di conseguenza, Sel non appoggera’ la candidatura del socialista Martin Schulz, che sara’ invece sostenuta dal Partito Democratico. Vendola tuttavia allontana l’ipotesi della confluenza di Sel nel Gue, la Sinistra europea che raccoglie i partiti comunisti del Vecchio continente, scaccia anche quella di entrare nel Pse (al momento e’ d’obbligo perche’ potrebbe essere sinonimo di alleanza con il Pd) ma ammette di guardare verso Schulz.

No alla confluenza nel PD ma anche un no secco a liste con Prc-Pdci ed affini:

‘I partitini malati di nostalgia e ortodossia ideologica non sono nostri compagni di viaggio”

Se Fava e Migliore propendevano per un appoggio a Schulz per entrare poi nel PSE, la ‘base’ ha deciso diversamente. Di guardare al greco Tsipras ed alla lista di Sinistra in suo sostegno. Di seguito una intervista a Nicola Fratoianni, leader emergente di SEL e sostenitore proprio della ‘strada greca’:

“Noi a sinistra del Pd. Renzi, ti conviene”

Non teme che la strada greca vi allontani da un interlocutore necessario come il Pd?
No, è il contrario. Pensiamo che per ricostruire un centrosinistra capace di vincere serva una sinistra. Serve a tutti una sinistra autonoma ma unitaria nel linguaggio e non settaria. Serve al paese e serve persino a Matteo Renzi.
Noi avanziamo una proposta per questo partito e questa prospettiva e se conquisterà una forza credo diventerà interlocuzione necessaria anche per gli altri. E poi l’interlocuzione è fatta tra diversi che si parlano, si guardano con interesse e pensano di essere reciprocamente utili. Ma diversi altrimenti non è interlocuzione. L’unità si fa quando si costruisce conflitto e per conflitto intendo fecondità e confronto di idee. Altrimenti è palude.

Come vi differenziate da Renzi?
Quando Renzi parla di ‘Jobs act’ e si concentra sulle regole del mercato del lavoro, io dico che forse dobbiamo concentrarci sulla struttura del sistema produttivo, sul mercato del capitale, sull’intervento pubblico in economia. Se dice ‘unioni civili’, gli direi che è un po’ arretrato per l’Italia proporre quello che in paesi governati dalla destra è già matrimonio per tutti. Credo che una interlocuzione vera e onesta sia più utile a tutti, non ci si allontana quando si dice la verità. Anche perché io non sto dicendo a nessuno che non gli voglio parlare. Mi confronto, so che su alcune cose ci sono punti di avanzamento e che su altri ci sono delle differenze. Vorrei che questo livello del confronto fosse il terreno su cui si costruisce una relazione.

Tsipras dunque è il primo mattone per andare avanti da soli, autonomi dal Pd?
La candidatura di Tsipras è quella che in modo più potente può indicare l’idea di un’altra Europa. E ce n’è bisogno perché questa Europa qui è un disastro: è quella che ha massacrato la Grecia, ha devastato i popoli europei con politiche di austerità. Tutto questo non va bene, va cambiato. Tsipras dice che questo cambiamento è possibile a partire dall’esperienza greca, ma che ha bisogno di una piattaforma. Il punto non è il nome ma la piattaforma cui allude e io lo dico sapendo che non considero i socialisti europei uguali al Ppe, che non mi voglio rassegnare alle larghe intese e che voglio parlare con Schulz non come avversario ma come interlocutore. Ma allo stesso tempo so che per fare questo è utile e necessario che ci sia una sinistra anche in Europa, che dica che questa Europa qui non va bene.

La Cosa Giusta, diretta ‘live’ di Candido


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Ore 14. Piazza Santi Apostoli, Roma. Ci si prova. SEL, pezzi di PD, persone comuni, si riuniscono per trovare un modo di sopravvivere alla disfatta democratica e provare a costruire qualcosa di ‘Sinistra’.

Se ne sono gia viste di iniziative simili, con scarso successo. Vale comunque la pena di provare perchè l’Italia ha disperatamente bisogno di una aggregazione politica che sostenga le istanze dei più deboli. Senza ideologia, senza retorica, con realismo e buon senso.

Se volete potrete seguire l’iniziativa in diretta sul profilo facebook del blog. Cliccate qui per accedere.

Sintesi dell’evento:

Manifestazione finita, troppa Sel, poco altro. C’è ancora tanto da fare. Ma si deve pur iniziare da qualche parte. #lacosagiusta

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Il finto telegiornale del PD, se vince Berlusconi (e SEL ‘usa’ Ruzzle)


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Molto carino lo spot-antiberlusconiano fatto dalla youdem.tv. Giocando sull’ironia la tv democratica tratteggia un possibile scenario post vittoria del Centrodestra.

Sinistra ecologia e libertà si concentra sul gioco del momento, ovvero Ruzzle, attualizzandolo in senso politico

Clamoroso recupero di Berlusconi, a pochi punti dal CentroSinistra ed in testa in Lombardia e Sicilia?


ELEZIONI 2013 copia

Un sondaggio di SWG per la trasmissione di Rai 3 Agorà da a soli sei punti la differenza tra la coalizione di Bersani e quella di Berlusconi. 32 a 26 per l’agenzia di Weber.

Anche la Euromedia Risearch di Ghisleri da poco piu di quattro punti di differenza tra CentroSinistra e Centrodestra. I 15 punti di un mese fa sono un ricordo.

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Il martellamento mediatico di Berlusconi e la ‘nullità’ politica della campagna elettorale di PD e Sel hanno permesso al Cavaliere di recuperare molto terreno. L’ultimo mese elettorale sarà determinante per evitare una clamorosa (quanto tragica) vittoria finale per Berlusconi e soci. Le strategie politiche future, i probabili colpi di scena del Caimano e una eventuale sua condanna giudiziaria durante le prossime settimane potranno cambiare le carte in tavola in un senso o nell’altro. Una cosa sola è chiara, mai dare Berlusconi per spacciato.

Da segnalare che IPSOS per Ballarò continua a dare un distacco netto, superiore al 10%, tra le due coalizioni:

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Tutto si giocherà comunque al Senato. ISPO ed Euromedia hanno effettuato, per Porta a Porta, alcuni sondaggi sulle ‘regioni in bilico’ . Questa sera vediamo quelli relativi a Lombardia e Sicilia:

In Lombardia, per Euromedia, è in testa il Centrodestra:

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Anche per ISPO la coalizione di Berlusconi conduce in Lombardia, per il Senato:

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Nella regione Sicilia l’esito del sondaggio non cambia. Euromedia ed ISPO sono d’accordo, conduce il Centrodestra:

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Elezioni: sette partiti per il CentroSinistra, le liste dei candidati di PD e SEL


ELEZIONI 2013 copia

Il Partito Democratico ha presentato la lista dei candidati alle elezioni politiche. Se alla Camera dei deputati spiccano i big del partito è al Senato che si vedono i volti nuovi, dal vicedirettore del Corriere Mucchetti al volto di Rainews Mineo, dal procuratore Grasso alla giornalista anticamorra Capacchione. Su 38 capilista ben 15 le donne, il PD potrebbe aumentare di molto la ‘quota rosa’ nel Parlamento.

Qui di seguito alcuni candidati capolista, cliccando su Camera e Senato potrete leggere tutte le liste regione per regione:

Camera: Cesare Damiano (Piemonte 1), Dario Franceschini (Emilia Romagna) e Rosy Bindi (Calabria), Pierluigi Bersani (Lazio 1 e Lombardia 1)

Senato: Pietro Grasso (Lazio), Rosaria Capacchione (Campania), Corradino (Mineo), Massimo Mucchetti (Lombardia)

Tra i candidati capilista di Sinistra Ecologia e Libertà spiccano la portavoce ONU per i rifugiati Laura Boldrini (nelle Marche ed in Sicilia, Camera) il giornalista Rai Roberto Natale (Umbria ed Abruzzo, Senato), il rettore dell’Università di Foggia Stefano Giulio Volpe (Puglia, Senato), il leader FIOM Airaudo (Piemonte 1-2, Camera). Tra i politici ci sono l’ex segretaria dei Verdi Grazia Francescato (Friuli, Senato), l’ex Rifondazione Gennaro Migliore (Campania 1-2, Camera), l’ex Ds-Sinistra Democratica Titti Di Salvo (Piemonte 2, Camera) e naturalmente Nichi Vendola (Puglia, Camera)

La coalizione sarà composta da 7 partiti: Pd, Sel, Psi, Svp, Centrodemocratico, Il megafono Lista Crocetta e Moderati di Portas.