Addio ad #AntonelloFalqui, l’uomo che inventò il #Varietà


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A 94 anni è scomparso Antonello Falqui, ideatore di tanti programmi televisivi del passato. Il Musichiere, Canzonissima, Teatro 10, Milleluci, Studio Uno, Dove Sta Zazà: Antonello Falqui è stato il Varietà, quello che molti ricordano con malinconia, una tv gentile, garbata e “colorata” (malgrado il bianco e nero).

Qui di seguito le puntate della mia rubrica Novecento dedicate ad alcuni programmi di Falqui:

Novecento80: #SuperclassificaSHOW, il TeleGattone musicale di Canale5


Novecento80, edizione 2017. Torna la rubrica vintage estiva sulla TV anni’80. Come non iniziare con una trasmissione cult dell’epoca? Eccoci quindi a parlare di Superclassifica Show

Programma televisivo sulla musica, presentato da Maurizio Seymandi. In onda settimanalmente, informava sulle classifiche di vendita dei dischi ed era abbinata al settimanale Tv Sorrisi e canzoni. 

Superclassifica, ideata come risposta delle tv private alla trasmissione della Rete 1 della RAI Discoring , in onda per la prima volta a settembre del 1977 su Telemilano58, la futura Canale5 berlusconiana e su un circuito di televisioni locali, a partire dal 1980 fu trasmessa sulla neonata Canale 5 ottenendo un grande successo.

Indimenticabile la sigla che aveva come protagonista Oscar, il Telegattone simbolo del programma e dei Premi TV organizzati negli anni successivi da Fininvest (il Telegatto).

Nello show si snocciolava la classifica degli album più venduti della settimana ed era presentata da DJ Super X, una palla stroboscopica adattata a volto umano tramite il cromakey che tramite un microfono leggeva le posizioni dei brani. Nella trasmissione erano presenti anche interviste ai cantanti.

Più di 900 puntante. Tutto finì nel 1995 quando, per andare incontro alle nuove esigenze dei giovani, la tramissione venne rivoluzionata: fine della collaborazione con TV sorrisi e canzoni, Seymandi lasciò il testimone a Gerry Scotti ed il nome cambiò in SUPER. Negli anni successivi vi furono altre modifiche, lo spostamento su Italia1 ed altri conduttori, sino alla chiusura nel 2001. Nel 2013 fu ‘riesumata’ per qualche puntata su Italia2.

 

Novecento80: ‘Giochi senza Frontiere’ (1988)


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L’estate è tempo di Giochi. Da quelli Olimpici ai Campionati Mondiali o Europei di Calcio. Sino a qualche anno fa però ci si poteva divertire in Tv con uno show che prendeva tutto il buono dello sport traducendolo in un programma da mandare in onda. Mi riferisco a Giochi Senza Frontiere (JSF). Trasmesso da Rai1 dal 1988 al 1999, JSF aveva avuto anche una prima ‘serie’ datata addirittura 1965.

 

Nato da una idea del Presidente francese Charles De Gaulle, per fortificare i rapporti di amicizia tra Francia e Germania, Giochi senza Frontiere ha avuto ben 30 edizioni tra il 1965-1982 e con la seconda serie dal 1988 al 1999. Presentatore ‘storico’ è Ettore Andenna, già alla guida del programma nel 1978 e poi di nuovo dal 1991 al 1996.

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Il meccanismo dei giochi:

Si trattava, in sostanza, di una serie di prove di abilità in cui le squadre si affrontavano tra di loro, conquistando dei punti che poi sarebbero andati a comporre la classifica generale. Ogni nazionale poteva giocare un jolly nella prova in cui si sentiva più forte, raddoppiando così il punteggio. Tutte le squadre, a turno, erano costrette a saltare una prova per giocare il fil rouge, una gara individuale affrontata da un unico concorrente per nazione.

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Un modo per passare una serata divertendosi, ‘tifando’ la propria Nazione ma anche una occasione per promuovere, attraverso il gioco, lo spirito di unità dell’Europa.  Il successo è stato clamoroso. Sia nella prima serie sia in quella andata in onda negli anni 80 e 90. Ad oggi alcune Tv europee stanno cercando di riproporre il progetto, per ora senza successo. Chissà in futuro. L’Europa di oggi appare spesso come un ‘gigante burocratico senza anima’. Avremmo tutti bisogno di un po’ di spirito europeo e magari un programma tv in estate potrebbe aiutare in questo senso.

Curiosità:  negli anni novanta le squadre partecipanti erano tra le altre quelle di Malta, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovenia, tutti paesi successivamente entrati nell’Unione europea. Nel 1992 invece partecipò anche la Tunisia, Nazione non europea.

 

Fonte:

http://www.lettera43.it/gossip/cine-tivu/giochi-senza-frontiere-otto-curiosita-sul-programma_43675232478.htm
https://it.wikipedia.org/wiki/Giochi_senza_frontiere

Sondaggio ‘Novecento80’: vota lo show ‘simbolo’ degli anni ’80!


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In questa estate 2016, con Novecento80, stiamo facendo un salto nel passato parlando dei prigrammi tv degli anni 80. Da Ok, il prezzo è giusto a Il pranzo è servito passando per Pronto Raffaella, TeleMike, Drive in e Bim bum bam. Amici lettori, qual è secondo voi lo show simbolo degli anni’80?

Votate al sondaggio qui di seguito per eleggere la trasmissione del decennio!

Poll: Quale e lo show simbolo degli 80?

Risultati:

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Novecento TV: ‘Canzonissima ’68’, edizione boom con Mina, Chiari e Panelli


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Novecento Tv edizione 2014 riapre i battenti con una trasmissione cult, una delle edizioni più seguite di Canzonissima, quella a cavallo tra il 1968 ed il 1969. Partita nel ’59 con il trio Manfredi-Panelli-Scala, il programma storico della Rai, abbinato alla Lotteria di Capodanno, aveva poi cambiato denominazione. Solo nel ’68 ritornò il marchio ‘Canzonissima’. A presentarla un terzetto di tutto rispetto. Mina, Walter Chiari e Paolo Panelli.

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Grandi firme anche per il resto della squadra. Dagli autori, Marchesi, Terzoli e Vaime, alla regia di Antonello Falqui, con l’orchestra diretta da Bruno Canfora, dalle coreografie di Gino Landi, alla  scenografia di Cesarini da Senigallia, ai costumi di Corrado Colabucci.

La Sigla

Il meccanismo dello show era sempre lo stesso:

Come di consueto, il programma è costituito da una gara fra cantanti, articolata nelle varie puntate in cui i quarantotto partecipanti (sei per puntata) eseguono una canzone del loro repertorio, scelta dalla commissione costituita dal regista della trasmissione Antonello Falqui, dal Maestro Bruno Canfora, direttore dell’Orchestra della Rai, da Guido Sacerdote e da cinque funzionari televisivi; dopo un’ulteriore fase eliminatoria, i dodici finalisti (che sono quelli che riportano i migliori piazzamenti, non necessariamente legati alla puntata a cui hanno partecipato ma in assoluto) devono invece proporre una canzone inedita.

Inconsuete però le polemiche pre messa in onda. Dalle dimissioni di alcuni autori alla protesta inscenata dai cantanti in gara ed incentrata sui medley delle loro canzoni cantate da Mina e dal basso cachet percepito. Alla fine, a ridosso della partenza della stagione, si trovò l’accordo ed il programma potè essere realizzato. Tutto ciò attirò l’interesse del pubblico e gli ascolti furono altissimi. Punte di 21 milioni di telespettatori seguirono le performance di cantanti come Little Tony, Gianni Morandi, Tony Renis, Giorgio Gaber, Patty Pravo, Enzo Jannacci consegnando Canzonissima 68 agli annali della Tv

L’edizione fu vinta da Gianni Morandi con ‘Scende la piogga’, secondo Claudio Villa, terzo Al Bano.

Little Tony, Cuore Matto

Gianni Morandi, Scende la pioggia

Puntata completa

Novecento Tv: L’Altra Domenica (1976)


In questo numero ci occupiamo de L’Altra Domenica, il contenitore televisivo ideato da Renzo Arbore ed Ugo Porcelli e che aprì l’era delle lunghe trasmissioni domenicali (Domenica In nacque qualche mese dopo).

Era il marzo del 1976, il momento storico aveva visto da poco la ‘riforma’ della Televisione. Il Programma Nazionale, nato nel 1954, era diventato Rete1 ed aveva assunto pienamente i canoni vicini alla democrazia Cristiana. Il Secondo Canale, creato nel 1963, era stato trasformato in Rete2, con un proprio notiziario, il Tg2 condotto da Piero Angela ed una propria connotazione culturale, vicina alla Sinistra socialista e comunista. La futura Rai3 sarebbe nata solo nel 1979 e quindi per tre-quattro anni, dal 1976 agli inizi degli 80 con la nascita delle tv private, la Rete2 fu l’unico canale in cui si potè assistere ad una qualche forma di sperimentazione televisiva.

L’Altra Domenica rappresenta proprio questo, pura sperimentazione. Al contrario della ‘istituzionale’ Domenica In, nel contenitore condotto da Arbore e da Maurizio Barendson si alternavano comici surreali, nuovi artisti e giochi divertenti. Figlia dell’esperienza della radiofonica Alto Gradimento, la trasmissione, della durata di piu di quattro ore, iniziava tutte le domeniche alle 13.30.

Vi furono quattro edizioni, sino al 1979. Alcune curiosità:

“L’altra domenica” rappresentò un trampolino di lancio per un giovanissimo Roberto Benigni che impersonava un improvvisato critico cinematografico. Non si possono inoltre dimenticare le gags del cugino americano Andy Luotto con i suoi “bbuono” oppure “nobbuono”, i servizi televisivi di una elegante Isabella Rossellini e quelli pieni di verve di una poco più che ventenne Milly Carlucci. Indimenticabile pure la sigla finale cantata e ballata dalle Sorelle Bandiera: per il comune senso del pudore dell’epoca rappresentava sicuramente uno choc.

“L’altra domenica” fu anche la prima trasmissione interattiva: il pubblico da casa poteva telefonare in studio e partecipare ai primi quiz telefonici: chi si ricorda “Indovina indovinello dove sta la caramello?” I premi erano puramente simbolici e lontani anni luce dagli attuali premi milionari (in euro!)

Nel corso delle trasmissioni veniva dato ampio spazio all’improvvisazione: la professionalità di Renzo Arbore e dei suoi collaboratori faceva sì che gli eventuali errori commessi fossero considerati come aspetti sostanziali delle gags.

Sigla

Dante, Roberto Benigni

Un Vasco Rossi ‘bambino’..

Novecento Tv: Indietro Tutta (1988)


Renzo Arbore torna nella seconda serata di Rai2 dopo due anni di assenza. Il programma va in onda nella stagione televisiva 1987-1988, a due anni dal clamoroso successo di Quelli della notte.

In Indietro Tutta, Renzo Arbore ed il suo gruppo, prendevano spunto dalla tv dell’epoca per esaltarne tutti i limiti, gli eccessi ed il trash dilagante. Sfruttando un fantomatico gioco a premi tra concorrenti del Nord e del Sud del Paese, nella trasmissione sfilavano i vari clichè dell’epoca. Dal bravo presentatore incarnato dal surreale Nino Frassica, alle ragazze coccodè, antesignane delle odierne veline, letterine e meteorine, che erano intente a fare pubblicità allo sponsor del programma, il Cacao Meravigliao, prodotto mai esistito in commercio ma richiestissimo dai telespettatori.

La scenografia ricordava una nave da crociera ed Arbore, vestito da comandante (citando Smaila di Colpo Grosso) dirigeva in diretta la trasmissione, la quale era impostata come una ‘prova generale‘, con continue interruzioni, prove e condita da ospiti e gag diventate ben presto molto note:

Memorabili alcune gag che hanno alimentato autentici tormentoni: “Volante uno Volante due” (le voci di due poliziotti, l’agente Frontone della Volante 1 e l’agente Frangipane della Volante 2 – alias Alfredo Cerruti ed Arnaldo Santoro, coautori del programma – che per un contatto “entravano” in onda durante la lettura del regolamento); “chiamo io … chiama lei” (la voce del prof. Pisapia – ancora Alfredo Cerruti – rinchiuso sotto la tolda della nave a guardare la TV, che chiosava con Arbore); “che sta pensando quiz“. Si ricordano anche gli sketch di Michele Foresta, più noto come Mago Forest, un esordiente Francesco Paolantoni nei panni di Cupido

Famosissime le sigle di apertura e chiusura del programma, rispettivamente ‘La vita è tutta un quiz’ e ‘ vengo dopo il tiggì‘.

Indietro Tutta era firmata da Arbore con Ugo Porcelli, Alfredo Cerruti e Arnaldo Santoro. La musica era curata da Gianni Mazza e dalla sua orchestra ‘Mamma li turchi’. Furono prodotte 65 puntate tra il dicembre 1987 ed il marzo 1988.

Tra le curiosità possiamo ricordare la giovanissima Paola Cortellesi come voce della canzone ‘Cacao Meravigliao’. Di seguito alcuni spezzoni del programma.

La sigla di apertura

Segmento del programma

Cacao Meravigliao

La sigla di chiusura