Novecento80: #ProntoRaffaella, il primo show del mezzogiorno Rai


Secondo numero di Novecento80, edizione 2017. Oggi parliamo di Pronto, Raffaella?, il primo show del mezzogiorno di Rai1. Per la prima volta la Rai si cimentava in un programma della tarda mattinata, mandando in pensione il ‘monoscopio’ ed accendendo le luci su una fascia oraria mai sperimentata prima. Il tutto per combattere la concorrenza sempre più forte di Fininvest che da anni presidiava il settore con Corrado (Il pranzo è servito) e Mike Bongiorno (Bis).

Si dedise quindi di affidare la nuova fase sperimentale ad un volto noto al pubblico della prima rete pubblica, quello di Raffaella Carrà. La conduttrice romagnola esordì il 3 ottobre 1983 e per il programma fu subito grande successo. Fortunatissima la sigla, Fatalità, ancora oggi ricordata tra i principali brani cantati dalla artista.

Diviso in vari segmenti, interviste, spazi comici (in cui si vedeva un giovanissimo Fabio Fazio) , balletti (coreografati da Sergio Japino) e filmati, per la prima volta si diede spazio al pubblico da casa con il quiz telefonico. Si doveva indovinare il quantitativo esatto di alcuni oggetti in un contenitore. Per molte settimane nessuno indovinò il numero dei fagioli inseriti nel barattolo, creando un tale clamore che il segmento è passato alla storia come ‘il gioco dei fagioli’.

Lo studio proponeva una ambientazione tipicamente casalinga, raffigurando un salotto con sullo sfondo una terrazza a grandi finestre che riproduceva la vista su Roma.

Lo show, ideato da Gianni Boncompagni e scritto anche da Giancarlo Magalli, arrivò a punte di 14 milioni di telespettatori e vide tra gli ospiti intervistati dalla Carrà anche Madre Teresa di Calcutta, in una delle rare apparizioni tv.

Carrà lasciò il programma nel 1985, sostituita da Enrica Bonaccorti in Pronto, chi gioca? sino al 1987 e poi da Giancarlo Magalli in Pronto, è la Rai? nel 1988.

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Candido Vintage, tra zainetto, manine e musicassette


 

invicta

Lo zainetto Invicta, la ‘manina’ appiccicosa delle patatine e la musicassetta. Solo tre piccoli segni di ‘come eravamo’ negli anni 80. I mitici anni 80!

manina La-Musicassetta-1

Il Pubblico Da Casa, nuovo programma “vintage” di Rai1


Cosa si sono inventati “quelli di Rai1”? Visto che i programmi di “vintage Rai” a costo zero come “Supervarietà” e “Dadada” hanno avuto un discreto successo unito ad un ottimo riscontro di pubblico, hanno pensato di rielaborarle in chiave moderna confezionando una nuova trasmissione “Il pubblico Da casa“. I vari sketch riproposti vengono giudicati dal pubblico tramite il televoto, il tutto condito da un “conduttore misterioso”.

Secondo me sarà un flop. Vedremo….

Novecento Tv: Milleluci


Nel 1974 la Rai decise di “osare”. Mentre l’Italia era stretta tra l’austerità della crisi economica e la paura del terrorismo, la televisione italiana forniva un pò di relax. E’ di quell’anno infatti la produzione di Milleluci, uno show trasmesso sul Programma Nazionale (l’odierna Rai1) che vedeva assieme le due “Regine dello spettacolo” del belpaese, Mina e Raffaella Carrà.

Con la regia di Antonello Falqui, le musiche di Gianni Ferrio, le coreografie di Gino Landi e le scenografie di Cesarini da Senigallia, Milleluci rappresentava lo “show degli show“, una trasmissione nata per celebrare tutte le varie anime del mondo dello spettacolo. Ognuna delle otto puntate infatti veniva dedicata ad un diverso genere di intrattenimento, dal Cabarèt al Cafè Chantan, dalla Rivista all’Avanspettacolo, passando per il genere Televisivo, il Musical e l’Operetta.

Mina e Raffaella Carrà si dividevano la scena in modo esemplare, la prima impegnata principalmente sul versante musicale e la seconda sui balletti, le due showgirl diedero vita ad una infinita quantità di sketch e medley, anche grazie ai piu importanti personaggi dello spettacolo dell’epoca. Da Macario a Wanda Osiris, da Nino Taranto a Gino Bramieri passando per Mike Bongiorno, Corrado, le gemelle Kessler, Nunzio Filogamo, Aldo Fabrizi, Paolo Villaggio e tanti altri. Franca Valeri, con le sue scenette comiche, era una presenza fissa del programma.

La sigla di apertura, “Din Don Dan” , era cantata dalla Carrà, quella di chiusura ,”Non gioco più” , da Mina.

Gli ascolti  furono stratosferici, toccando punte di 24 milioni di telespettatori. Antonello Falqui, regista di questa come di tante altre trasmissioni, ha definito Milleluci la sua produzione piu riuscita.

Sigla iniziale Din Don Dan

Sigla finale Non gioco piu

Mina, Macario e Carrà

Nino Taranto, Mina e Raffaella Carrà

Gino Bramieri

Gianrico Tedeschi e Raffaella Carrà in “My fair Lady”

Aldo Fabrizi

Carrà in Hair

Vintage Tv: I Ragazzi della 3°C


I Ragazzi della 3°C

“Sacchi… due”. Ricordate il gesto delle mani del Professore verso il povero Bruno Sacchi? Per i trentenni che leggono, tale scena risulterà familiare. Mi riferisco a “I ragazzi della 3°C“, telefilm-cult andato in onda sui canali Fininvest verso la fine degli anni ’80.

La produzione italiana diretta da Claudio Risi, prolungatasi per tre stagioni, ha raccontato uno spaccato della società giovanile dell’epoca. Bruno Conti, Chicco Lazzaretti, Massimo Conti, e poi Sharon, il commendator Zampetti, il cartolaio Ciro e tanti altri personaggi hanno animato la serie, diventata poi un cult per una intera generazione.

Di seguito qualche filmato:

Dal 5 luglio, pomeriggio vintage per Cielo: tornano Strega per amore e Fantasilandia


Su Cielo, la rete di Murdoch visibile in chiaro sul Digitale Terrestre, arriva il Pomeriggio Vintage. Alle 13 di lunedì 5 luglio parte il nuovo corso pomeridiano con tre telefilm cult. Cuore e Batticuore e soprattutto Strega per Amore e Fantasilandia. Il genietto Jeannie ed il signor Rourke allieteranno i caldi pomeriggi d’estate dei telespettatori italiani. Due belle serie, a mio giudizio.