Europee: previsioni risultati in base ai sondaggi del blog


 

Cosi, per diletto, ho messo a confronto gli ultimi due sondaggi effettuati qui sul blog. Quello a sinistra è relativo al post-politiche 2013. Quello a destra è stato aperto tre settimane fa. Il numero di votanti è simile. Si può subito notare un boom del 5 Stelle ed un leggero aumento del PD. Una flessione del PDL e delle forze di Sinistra (SEL+Prc)

Non è minimamente attendibile ma , facendo le debite proporzioni tra il sondaggio online qui su Candido e le reali intenzioni di voto, dovremmo avere un netto guadagno del M5S ed una leggera risalita del PD. Un calo di Forza Italia e una non buonissima performance di Tsipras.

Aggiorno quindi le previsioni:

PD attorno al 27-28%

M5S attorno al 27-28%

PDL attorno al 18-20%

Tsipras attorno al 2-4%

In realtà io credo finirà così:

PD_______ 27,5-30,5
M5S ______24,5-27,5
FI ________18,5-21,5
NCD/UDC __4,5-6
LEGA______4,5-6
TSIPRAS___ 3,5-5
FDI________ 3,5-5
SC.EU._____ 2,5-3,5

Affluenza 48-53% (nel 2009 era al 65, nel 2004 al 71)

Vedremo quindi se mi sarò avvicinato maggiormente con le previsioni pure e semplici o con quelle in base ai sondaggi online del blog. Stasera o domani mattina sapremo.

Europee, vinceranno gli euroscettici? Scenari dei singoli Paesi al voto


Il Post fa una breve analisi degli scenari politici dei singoli Paesi Europei. Potete trovarla qui. Di seguito riporto le Nazioni principali. Intanto in Olanda, dove si è già votato, i risultati danno gli euroscettici in calo. Chissà se tale tendenza sarà confermata domenica sera oppure se, come sembra, le formazioni critiche verso l’UE otterranno una grande affermazione? Occhio a UKiP in Gran Bretagna, FN in Francia, Diritto e Giustizia in Polonia, Alba Dorata in Grecia e M5S in Italia.

Francia

Il Fronte Nazionale (FN) di Marine Le Pen, partito nazionalista di destra, secondo alcuni sondaggi potrebbe superare l’Unione per un Movimento Popolare di centrodestra, diventando primo partito. Il Partito Socialista, quello del presidente François Hollande, è in forte crisi di consensi e si potrebbe fermare sotto al 20 per cento. Una forte affermazione dell’antieuropeista FN potrebbe avere conseguenze importanti per gli equilibri all’interno del nuovo Parlamento europeo, cosa che non piace né ai socialisti né ai popolari.
La Francia elegge 74 eurodeputati.

Germania

Il cancelliere tedesco Angela Merkel continua ad avere una buona popolarità in Germania, cosa che dovrebbe aiutare l’Unione Cristiano Democratica a restare primo partito, con molti punti di vantaggio sui socialisti dell’SPD. Secondo i sondaggi come terzo partito si dovrebbe confermare quello dei Verdi, mentre è dato in lieve crescita il partito di sinistra Die Linke, che sostiene la candidatura di Alexis Tsipras. Da tenere d’occhio, tra i partiti minori, c’è Alternativa per la Germania: conservatore e molto antieuropeo.
La Germania elegge 96 eurodeputati.

Grecia

Anche se a fatica, il paese inizia a uscire dalla profonda crisi economica iniziata nel 2008 e che ha portato lo stato a un passo dal completo fallimento. I partiti che dovrebbero ottenere più voti sono la Coalizione della Sinistra Radicale (SYRYZA) e Nuova Democrazia, conservatore di centrodestra. Per SYRYZA – la coalizione guidata da Alexis Tsipras – sarebbe un’importante vittoria, considerato che alle precedenti Europee si era fermato al 4,6 per cento ottenendo un solo seggio. POTAMI (“Il Fiume”) potrebbe diventare terzo partito, un risultato con pochi precedenti, considerato che la sua fondazione da parte del giornalista Stavros Theodorakis risale a marzo scorso. Alba Dorata, il partito di estrema destra nazionalista ha condotto una campagna duramente euroscettica: potrebbe essere quarto partito con poco meno del 10 per cento. Il PASOK, il partito socialista greco, si presenta insieme ad altri alleati minori in una coalizione che si chiama l’Ulivo: anche loro sono dati sotto il 10 per cento.
La Grecia elegge 21 eurodeputati.

Polonia

I sondaggi più recenti danno favoriti i partiti Diritto e Giustizia, di destra ed euroscettico, e Piattaforma Civica, di centrodestra tradizionalmente europeista e al governo con il Partito Popolare Polacco. Da tenere d’occhio, più che altro per capire l’orientamento sul tema degli elettori, c’è la coalizione di centrosinistra Europa Plus, di recente formazione e a sostegno dell’ingresso della Polonia nell’area dell’euro entro il 2019, argomento dibattuto da tempo nel paese.
La Polonia elegge 51 eurodeputati.

Regno Unito

Le Europee nel Regno Unito coincideranno con le amministrative in Inghilterra e in Irlanda del Nord, e per questo motivo parte della campagna elettorale per il Parlamento europeo si è sovrapposta a quella sui temi locali. Si sono candidati 39 partiti, ma secondo i sondaggi la maggior parte dei voti si concentreranno solo su un numero limitato di questi. I tre principali contendenti sono il Partito Conservatore, al governo con i Liberal Democratici, il Partito Laburista e il Partito per l’Indipendenza del Regno Unito (UKIP). Quest’ultimo esiste dal 1993, è nato dalla scissione di un gruppo di conservatori e promuove il ritiro del Regno Unito dall’Unione Europea. Il Partito Conservatore è in diretta concorrenza con l’UKIP, e ha dovuto rivedere in parte le sue posizioni sull’Europa per evitare di perdere consensi a favore dell’altro partito marcatamente euroscettico. I Laburisti hanno faticato a trovare una linea efficace da tenere durante la campagna elettorale.
Il Regno Unito elegge 73 eurodeputati.

Spagna

La sfida sarà soprattutto tra i due partiti più grandi, il Partito Popolare di centrodestra, al governo con Mariano Rajoy, e il Partito Socialista Operaio Spagnolo, all’opposizione e dato in ripresa dopo i risultati molto deludenti alle politiche del 2011. La Spagna è ancora alle prese con la crisi economica: anche se ci sono diversi segnali di ripresa, il problema più grande continua a essere l’alto tasso di disoccupazione. Alcuni piccoli e medi partiti di sinistra si sono riuniti in Izquierda Plural, una coalizione che sostiene la candidatura del greco Alexis Tsipras a presidente della Commissione. Le Europee sono considerate un test importante per capire l’aria che tira sul tema dell’indipendentismo della Catalogna: tra i partiti candidati c’è Sinistra Repubblicana di Catalogna, forte sostenitore dell’indipendenza dei paesi catalani.
La Spagna elegge 54 eurodeputati.

Ungheria

Alle Europee parteciperanno otto partiti e Fidesz-Unione Civica Ungherese di centrodestra è dato dai sondaggi come partito favorito. È del resto il primo partito nel paese e ha portato alla vittoria elettorale Viktor Orbán lo scorso aprile, facendogli ottenere un nuovo mandato. Il primo ministro – più volte in questi mesi accusato di autoritarismo – non ha risparmiato in passato dure critiche nei confronti delle politiche economiche dell’UE e del Fondo Monetario Internazionale, contribuendo con la sua propaganda a rendere più diffusi temi e argomenti euroscettici in Ungheria. In questo contesto Jobbik, partito di estrema destra, ha faticato a differenziarsi da Fidesz nella sua campagna contro l’Europa e a favore del nazionalismo. Secondo alcuni sondaggi, Jobbik potrebbe arrivare terzo, dopo il Partito Socialista Ungherese, che non è riuscito a fare un’efficace opposizione a Orbán nella precedente legislatura, pagandone le conseguenze alle elezioni politiche.
L’Ungheria elegge 21 eurodeputati.

Croazia

Per la Croazia sono le seconde elezioni europee nella sua storia: le prime si tennero l’anno scorso, quando è diventata ufficialmente stato membro. Ci sono due coalizioni che dovrebbero ricevere complessivamente circa i due terzi dei voti: quella con a capo l’Unione Democratica Croata di centrodestra e la Coalizione Kukuriku di centrosinistra, che prende il nome da un ristorante vicino a Fiume dove ci fu la prima riunione dei suoi leader 4 anni fa. Se dovesse vincere con un distacco cospicuo, il centrodestra potrebbe chiedere elezioni anticipate al governo di centrosinistra.
La Croazia elegge 11 eurodeputati.

Portogallo

Dopo le grandi difficoltà degli anni passati, in Portogallo iniziano a esserci i primi segnali di ripresa economica, resa possibile da una serie di riforme e di misure di austerità, che però hanno fatto diminuire la fiducia dei cittadini nel governo del primo ministro Pedro Passos Coelho, a capo di una coalizione di centrodestra. I recenti interventi sulle pensioni hanno complicato ulteriormente le cose per il partito di Passos Coelho, il Partito Social Democratico, dato in calo nei sondaggi nella sua Alleanza Portogallo che comprende il Centro Democratico Sociale-Partito Popolare. il Partito Socialista, dato in vantaggio per diverse settimane, ha perso qualche sarà primo partito. La sinistra radicale nel paese non è prettamente euroscettica e ha fatto una campagna elettorale costruttiva, proponendo alternative alle misure di austerità.
Il Portogallo elegge 21 eurodeputati.

Svezia

Il prossimo 14 settembre in Svezia si terranno le elezioni politiche, di conseguenza molti dei temi affrontati durante la campagna elettorale per le Europee si sono sovrapposti a temi nazionali. Il Partito Socialdemocratico all’opposizione è dato favorito dai sondaggi e dovrebbe essere seguito dal Partito Ambientalista i Verdi di centrosinistra e dal Partito della Coalizione Moderata di centrodestra. I Democratici Svedesi, partito nazionalista e di estrema destra, potrebbe superare la soglia di sbarramento ottenendo almeno un seggio al Parlamento europeo.
La Svezia elegge 20 eurodeputati.