Governo Berlusconi o Governo Ombra? Votate!


Quale preferite tra il Governo in carica e quello “ombra” proposto dal leader del PD? Leggete… e votate!

Ecco il Governo Berlusconi:

Gianni Letta, il sottosegretario a Palazzo Chigi
Franco Frattini, ministro degli Esteri
Roberto Maroni: ministro dell’Interno
Ignazio La Russa, ministro della Difesa
Giulio Tremonti: ministro dell’Economia
Angelino Alfano: ministro della Giustizia
Maurizio Sacconi: ministro del Welfare
Luca Zaia: ministro delle Politiche Agricole
Altero Matteoli: ministro delle Infrastrutture
Sandro Bondi: ministro per i Beni Culturali
Stefania Prestigiacomo: ministro dell’Ambiente
Mariastella Gelmini: ministro dell’Istruzione
Claudio Scajola: ministro delle Attivita’ Produttive

Umberto Bossi: ministro delle Riforme Federalistiche
Renato Brunetta: il ministro della Funzione Pubblica
Elio Vito: ministro per i Rapporti con il Parlamento
Roberto Calderoli: ministro della Semplificazione
Raffaele Fitto: il ministro per gli Affari Regionali
Andrea Ronchi: ministro per le Politiche Comunitarie
Mara Carfagna: ministro per le Pari Opportunità
Gianfranco Rotondi, ministro dell’Attuazione del Programma
Giorgia Meloni: ministro per le Politiche Giovanili

Questo il Governo Ombra di Veltroni:

   ESTERI – Piero Fassino
   INTERNO – Marco Minniti
   ECONOMIA – Pierluigi Bersani
   INFRASTRUTTURE – Andrea Martella
   BENI CULTURALI – Vicenzo Cerami
   ISTRUZIONE – Mariapia Garavaglia
   RIFORME PER IL FEDERALISMO – Sergio Chiamparino
   AMBIENTE – Ermete Realacci
   AFFARI REGIONALI – Mariangela Bastico
   DIFESA – Roberta Pinotti
   GIUSTIZIA – Lanfranco Tenaglia
   SVILUPPO ECONOMICO – Matteo Colaninno
   POLITICHE COMUNITARIE – Maria Paola Merloni
   COMUNICAZIONI – Giovanna Melandri
   LAVORO – Enrico Letta
   POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – Alfonso Andria
   PARI OPPORTUNITÀ – Vittoria Franco
   SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA – Beatrice Magnolfi
   ATTUAZIONE PROGRAMMA – Michele Ventura
   POLITICHE GIOVANI – Pina Picierno
   PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E INNOVAZIONE – Linda Lanzillotta.

Poll: Quale preferite?

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Osservatorio sul Governo Berlusconi IV


 

 

Apro oggi una nuova Pagina del Blog dedicata al monitoraggio delle attività di governo della Destra. Cosi da avere sottomano tutti i provvedimenti piu importanti approvati dalla maggioranza. Cercherò di seguire anche gli indicatori economico-sociali per verificare l’incidenza del Governo sul “sistema paese”.

Totoministri, scontro nella maggioranza


Ma non erano solo due partiti? Non si doveva fare una lista semplice, senza tanti problemi? Prima Bossi che spara gia le sue cartucce senza fare i conti con An e Fi, ora Formigoni che punta i piedi. Cambiano le facce ma la politica resta sempre quella eh?

Il governatore contro Bossi e Fini. Il leader di An: per la Camera lascio il partito

«Formigoni resta in Lombardia»
Berlusconi: «Andrò presto da Napolitano»

Il premier in pectore forse già oggi al Quirinale con Letta per informare sullo «stato dei lavori» per il governo

 

ROMA — Risolto il nodo Lombardia dopo il faccia a faccia ad Arcore tra Silvio Berlusconi e Roberto Formigoni, il presidente della Regione resterà al Pirellone per ultimare il mandato che scade nel 2010. Anche se Formigoni, uscendo, dice che «tutto è andato bene», la realtà sarebbe diversa. Il colloquio avrebbe avuto momenti di forte tensione dovuti all’insistenza con cui il governatore ha sostenuto le sue ragioni, ritenute «politicamente irragionevoli».

L’obiezione che gli hanno mosso è che con la sua discesa a Roma Forza Italia sarebbe stata costretta a cedere il Pirellone alla Lega Nord, squilibrando la coalizione e prestando il fianco alle critiche di chi dice che è un centrodestra a trazione nordista. Per lui, in ogni caso, si prospetta un incarico di prestigio nel Popolo della libertà quando il processo unitario sarà concluso. Formigoni è stato anche protagonista di un botta e risposta polemico con Gianfranco Fini e Umberto Bossi. Il primo, nel salotto televisivo di Bruno Vespa, annuncia che l’esponente azzurro resterà in Lombardia, una previsione fatta anche dal leader leghista. Al Senatùr obietta: «Il mio futuro politico dipende da me e da Berlusconi, non da Bossi». E poi ripete la stessa cosa rivolgendosi a Fini. «Per quanto riguarda me e Berlusconi — rimarca — abbiamo aggiornato il nostro colloquio a domani sera (stasera, ndr) ».

Immediata replica di Fini: «Formigoni ha frainteso ciò che ho detto, e cioè che credo rimarrà alla guida della Lombardia. Rispondevo a una domanda, comunque ora lo chiamerò». Via libera, quindi, alla nomina di Renato Schifani alla presidenza del Senato. Alla terza carica dello Stato, la Camera, andrà Gianfranco Fini che lascerà la guida di An a un «reggente». Fini annuncia sicuro che «la lista dei ministri sarà pronta qualche ora dopo il conferimento dell’incarico ». A otto giorni dal voto comincia a delinearsi la mappa del potere della nuova maggioranza, anche per quanto riguarda l’assetto di governo. Oggi Berlusconi torna a Roma e potrebbe salire subito al Quirinale, assieme a Gianni Letta, per informare il presidente Giorgio Napolitano sull’avanzamento dei lavori relativi alla formazione del suo ministero. «Ho già appuntamento — ha spiegato nella notte — per cominciare a parlare, lo vedrò domani o dopodomani (oggi o domani, ndr)».

Al momento la squadra guidata da Berlusconi annovera come vice premier Letta e il leghista Roberto Calderoli. Agli Esteri è designato Franco Frattini e Giulio Tremonti all’Economia, mentre Ignazio La Russa andrebbe alla Difesa. Elio Vito finirebbe alla Giustizia mentre Altero Matteoli si occuperebbe di Infrastrutture. A Claudio Scajola spetterebbero le Attività produttive. Mariastella Gelmini potrebbe diventare il ministro dell’Istruzione. Una riflessione a parte merita il dicastero della Salute, che potrebbe essere spacchettato e questa potrebbe essere una delle sorprese citate da Berlusconi. Ogni decisione, però, dovrà essere presa con l’accordo degli alleati. Tra i nomi dei possibili ministri, tutti tecnici di livello internazionale, circolano quelli di Ferruccio Fazio del San Raffaele di Milano, responsabile della Medicina nucleare, dell’oncologo ex Regina Elena di Roma Francesco Cognetti e dell’immunologo della Sapienza di Roma Fernando Aiuti.

Lorenzo Fuccaro
23 aprile 2008

http://www.corriere.it/politica/08_aprile_23/berlusconi_fuccaro_4a1f0aaa-1101-11dd-b319-00144f486ba6.shtml