La Roma esonera Zeman


E’ finita nel peggiore dei modi l’avventura di Zeman alla Roma. D’altronde non si poteva fare altrimenti, una squadra senz’anima per colpa di una dirigenza scadente e di un allenatore che non ha saputo darle un gioco. Ora via Zeman, domani spero spariranno Sabatini e Baldini.

La societa’ ringrazia il Signor Zeman e i suoi collaboratori per la professionalita’ e la dedizione con cui hanno svolto il loro lavoro. La squadra e’ stata temporaneamente affidata al Signor Aurelio Andreazzoli’.

Roma, dopo due mesi non c’è da stare allegri


26.08 Roma – Catania 2 – 2
02.09 Inter – Roma 1 – 3
16.09 Roma – Bologna 2 – 3
23.09 Cagliari – Roma 0 – 3
26.09 Roma – Sampdoria 1 – 1
29.09 Juventus – Roma 4 – 1
07.10 Roma – Atalanta 2 – 0

La Roma vola a Genova per affrontare i rossoblu. A due mesi dall’inizio del campionato, lentamente ma inesorabilmente, si sono sgretolate tutte le certezze della squadra giallorossa. Mattia Destro non è ancora ‘esploso’, forse perche messo in una posizione non ideale. La difesa si è rivelata non all’altezza. Piris è una delusione. Dodò ancora non è disponibile e comunque nel complesso il reparto difensivo non raggiunge la sufficienza. E lo si vede dai risultati.

Poi c’è la ‘grana’ Zeman. Il tecnico boemo si è rivelato piu ‘polemico’ di quello che ci si aspettasse. Lo sanno bene De Rossi ed Osvaldo. Il feeling tra il centrocampista romano e l’allenatore non è mai decollato e dopo le recenti polemiche non c’è da stare allegri sul clima nello spoiatoio.  Una delle poche cose positive è la lenta maturazione di Lamela.

11 punti, 3 vittorie, 2 pareggio e 2 sconfitte. Pesanti sconfitte. Quella con il Bologna che recupera due gol di scarto battendo i giallorossi per 3-2 in casa. L’altra,con la Juventus, una gara umiliante per la Roma, con l’annessa polemica con De Rossi nel dopopartita.

Dopo due settimane di pausa è il momento di ricominciare. Se la Roma di Genova sarà quella poco convincente vista contro l’Atalanta, per la squadra di Zeman sarà un ritorno amaro.

Roma, Anno Zeman


Tra qualche giorno inizierà il nuovo Campionato di calcio della Roma, il primo dell’era Zeman nel nuovo Millennio. Il boemo, tornato nella capitale a furor di popolo, ha contribuito ad un cambiamento radicale della squadra.

Primo obiettivo, sfoltire la rosa. In poche settimane sono partiti Cassetti, Cicinho, Brighi, Borini, Gago, Juan, Heinze, Simplicio, Rosi, Okaka, José Angel, Pizarro e Kjær. Una intera squadra. Per lo più giocatori che avevano gia dato il massimo con la Roma e che quindi necessitavano di cambiare ‘aria’. La discussa vendita di Borini ha permesso alla società di reperire i fondi necessari per poter effettuare altre operazioni di mercato.

A fronte di un numero elevato di partenze sono arrivati diversi giocatori. A centrocampo Bradley (Chievo), Marquinho (Fluminense) e Tachtsidis (Genoa), di cui si dice un gran bene. In attacco è stato acquistato Mattia Destro (Siena), il miglior giovane centravanti presente nel mercato italiano, ricercato anche da Juventus, Milan ed Inter. In difesa sono arrivati giocatori di esperienza e garanzia come Federico Balzaretti (Palermo), nazionali sudamericani come Diego Castan (Corinthians) e scommesse che portano il nome di Ivan Piris (San Paolo), Dodò e Marquinhos (Corinthians).

Il precampionato ha dato ottimi segnali, i giallorossi hanno vinto tutte e nove le sfide estive fecendo vedere un bel gioco. Il pubblico appare soddisfatto, i tesseramenti vanno a gonfie vele  superando quota 23 mila.

Le incognite però non mancano. Se attacco e centrocampo sembrano di livello superiore, il problema principale appare essere la difesa. Troppi cambiamenti. In queste ore sembra certo il cambio di portiere, con il giovane Goicoechea in sostituzione di Stekelemburg. Paraltro non ci sono assicurazioni sulla solidità di una difesa targata Piris-Castan-Burdisso-Balzaretti ed è noto a tutti quanto il reparto arretrato sia importante nelle squadre targate Zeman.

D’altro canto se sembra terminata la telenovela De Rossi, appare possibile la cessione di Bojan, ragazzo di belle speranze, a causa dell’impossibilità di collocare Borriello, oramai un corpo estraneo. Anche l’attacco quindi, in caso di infortuni, potrebbe risultare deficitario.

Il ritorno di Zeman ha poi riportato nella Capitale la polemica mai sopita con la dirigenza juventina. I guai di Conte non hanno certo aiutato in questo senso. Speriamo sinceramente che le ‘uscite’ del tecnico giallorosso non si tramutino in ‘penalizzazioni’ arbitrali.

A tre giorni dall’inizio del torneo ed a sette giorni dalla fine del mercato, la Roma si presenta ai nastri di partenza con tante speranze, molte ambizioni e qualche perplessità. Lo scorso anno, poco prima dell’inizio del campionato, scrivevo:

Cari amici romanisti, ci sono tutte le premesse per un annus horribilis per la Magica.

Oggi invece le impressioni sono comunque molto positive. Si prospetta una bella stagione, difesa permettendo.

La Roma a Zeman, dopo tredici anni


E Zeman tornò alla Roma. Nell’anno in cui la Juventus torna allo scudetto post-calciopoli, quando il mondo del calcio è sconvolto dall’ennesimo scandalo scommesse, la Roma sceglie di farsi guidare da un tecnico ‘contro’. Contro il sistema. Pagherà a livello politico? Speriamo paghi a livello di qualità del gioco!